L'Unità torna in edicola. Il tesoriere Pd: "Senza finanziamenti pubblici per mantenere la promessa. Renzi: "Adesso tocca a noi" • Terzo Binario News

L’Unità torna in edicola. Il tesoriere Pd: “Senza finanziamenti pubblici per mantenere la promessa. Renzi: “Adesso tocca a noi”

Giu 29, 2015 | Cultura, Politica, Roma

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Con una tiratura di 250 mila copie e senza l’aiuto dei contributi statali, ritorna in edicola l’Unità. Infatti, dal 30 giugno sarà possibile acquistare una copia del giornale, rinnovato nello stile e negli obiettivi. Emozionato alla presentazione il Tesoriere Pd, Francesco Bonifazi: “Per me è una giornata di festa”. Accanto a lui il neo direttore Erasmo De Angelis, il vice direttore Vladimiro Frulletto e Guido Stefanelli, detentore dell’80% della società editrice. A portare ottimismo anche la lettera di Renzi. E’ stato, infatti, anche grazie agli sforzi del Partito democratico, se il giornale è potuto ripartire.
“Ha poco senso oggi piangere sul latte versato e sui denari versati. Purtroppo le vicende del passato non si possono sistemare. Ma il futuro è nelle nostre mani. Uno spazio di libertà, di confronto e discussione. Adesso tocca a noi averne cura”, ha scritto il premier.
Il Tesoriere del Pd ha tenuto a sottolineare come l’Unità sta riaprendo senza finanziamenti pubblici: “Per una scelta che sia in linea con quanto fatto sul finanziamento pubblico ai partiti. Abbiamo mantenuto la promessa che dovevamo mantenere.”
La redazione sarà composta dai 29 giornalisti della vecchia composizione, affiancati da 6 poligrafici. L’obiettivo editoriale è stato fissato a 20 mila copie vendute in media, una cifra alla quale non si può andare sotto.
“Il quotidiano – assicura De Angelis – torna completamente rinnovato. Sarà un’oasi di riflessione, ospiterà grandi commenti e analisi e dedicherà spazio all’Italia positiva.” Sin da subito la campagna anti Mafia Capitale riferiscono. “Vogliamo ribaltare il concetto di mafia capitale e raccontare la Roma del volontariato e delle persone perbene”, spiega il direttore, che conclude: “Tra allarmi e paure noi scegliamo di guardare a speranze e futuro per raccontare l’Italia che cambia.”
Il giornale fondato da Gramsci avrà una piattaforma web per sfruttare le potenzialità del nuovo canale televisivo, adottato dal marchio della Tv del Pd, Youdem.

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