La scrittrice invitata a Civitavecchia ancora dalla Comunità di Sant’Egidio
di Cristiana Vallarino
Un pomeriggio davvero piacevole e interessante quello che ha avuto come protagonista la scrittrice Tea Ranno e il suo nuovo libro “Gioia Mia”, in un ombroso angolo degli Orti Solidali, alle spalle della storica Villa Albani.
L’autrice, di origine siciliana trapiantata a Roma, è ormai di casa a Civitavecchia, essendo già stata ospite in tre analoghi eventi, due sempre con la Comunità di Sant’Egidio. Che ora propone la seconda edizione della rassegna “Con gli occhi delle donne”, con la partecipazione dei partners Comune di Civitavecchia, Asl Roma 4, Csp Servizi, Assessorato alla Gentilezza, Tenuta del Gattopuzzo.
E di donne ma non solo, naturalmente la Ranno ha parlato, rispondendo alle domande dei “padroni di casa”, i due rappresentanti della Sant’Egidio: i professori Antonella Maucioni, referente del progetto, e Michele Capitani, anche scrittore. Prima, Salvatore Di Gruso, anch’egli della Comunità Sant’Egidio locale, ha portato i saluti del presidente Massimo Magnano assente per motivi di lavoro.
L’incontro con l’autrice – cui ha presenziato un discreto numero di persone molto attente, fra cui l’assessore ai servizi sociali del Comune di Civitavecchia Cinzia Napoli, la vice segretaria del Pd cittadino Paola Rita Stella e Marco Salomone di “Book Faces” – è cominciato con il racconto fatto dalla Maucioni sulla storia degli Orti Solidali e del Giardino dei Giusti che la Sant’Egidio – grazie anche al supporto di Stefano De Paolis del Gatto Puzzo e l’aiuto concreto di persone con disagio psichico e sociale ospiti delle convivenze della comunità – ha recuperato, risanato e riportato a nuova vita un pezzo di terra incolto e abbandonato da decenni. Il luogo è già stato e sarà ancora meta di visite di ospiti importanti nella lotta alle discriminazioni, al razzismo e alle violenze di ogni tipo.

Anche di violenza, quella sulle donne, ha parlato la Ranno che affianca la sua attività di scrittrice (forte pure della sua preparazione in giurisprudenza avendo lei studiato notariato) all’impegno contro il femminicidio che la vede spesso parlare nelle scuole a novembre, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Un impegno che – come ha anticipato – è riuscita a trasferire, nei modi adatti, in un libro per bambini che uscirà nei prossimi mesi.
Tea Ranno, non senza commuoversi, ha pure raccontato della sua collaborazione con “Il filo della vita”, associazione a ssostegno delle donne malate di tumore. Nella convinzione che “la scrittura, la lettura possono essere salvifiche sia perchè permettono di sfogare il proprio dolore così come di allontanarsene, volando sulle ali della fantasia”.
Ma naturalmente si è parlato soprattutto del suo ultimo libro, edito sempre da Mondadori, “Gioia Mia”. Ancora ambientato nella “sua” Sicilia, quella che da cui lei è partita oltre 20 anni fa ma che è sempre fortemente dentro di lei. Quella terra di cui le mancano – ha detto – “odori, sapori, persone, storie”. Tutto ciò che è materia della sua narrazione, in un italiano addolcito dal dialetto.
Senza fare troppo spoiler, lei stessa, Maucioni e Capitani hanno letto alcuni brani di questa storia di donna, Luisa e della sua tenuta, quella in cui il nonno la portava da bambina e che lei, dopo decenni di incuria, ha fatto rifiorire e che deve difendere dal rischio di cementificazione da parte di imprenditori disonesti. Luisa è un personaggio già incontrato nei precedenti titoli “L’Amurusanza” e “Terramarina”.
Il pomerggio si è concluso col consueto firmacopie dei volumi portati dalla libreria Mondadori.
Prossimo appuntamento il 6 luglio con Eleonora Mattia e “I giorni del coraggio”.
