Libera Cerveteri Ladispoli: “Imbrattato e ripulito il murales su Falcone e Borsellino ma resta un episodio gravissimo” • Terzo Binario News

Libera Cerveteri Ladispoli: “Imbrattato e ripulito il murales su Falcone e Borsellino ma resta un episodio gravissimo”

Lug 21, 2023 | Cerveteri, Ladispoli, Politica

“L’altro giorno un fatto gravissimo ci ha amareggiato e indignato ed ha indignato tante altre persone: è stato gravemente imbrattato il murales di Cerenova su Falcone e Borsellino, i due coraggiosi giudici uccisi, insieme ai loro uomini della scorta, dalla mafia.

La notizia è già uscita sulla stampa locale e nazionale, ma noi, come Presidio di Libera e Cerveteri, riteniamo opportuno commentarla ulteriormente e non lasciarla scivolare via come un qualsiasi atto di vandalismo che costella la nostra calda ed affollatissima estate.

Il murales è stato prontamente pulito e ripristinato, con l’intervento immediato e il sostegno dei volontari di varie associazioni locali tra cui “Coloriamo la nostra città”, “il Controllo del vicinato”, “Salviamo il paesaggio” oltre al nostro stesso Presidio.

L’atto vandalico è stato compiuto a pochi giorni dalla ricorrenza della morte di Paolo Borsellino e altrettanto pochi giorni ci separano da quel 30 luglio dello scorso anno, data in cui il Murales è stato inaugurato da Don Luigi Ciotti, Presidente di Libera, intervenuto per l’occasione a Cerenova.

Quel giorno Don Luigi Ciotti, accanto al Murales, ha parlato di quanto fosse giusto comprendere il significato della parola legalità e di quanto fosse dispensabile conservare la memoria di tutte le vittime di mafia, (oltre mille).

“….Rischiamo di fare della legalità un idolo perché la legalità è una di quelle parole che ti fanno sentire con la coscienza a posto e dalla parte giusta. Ma parlare di legalità, ci disse, significa non solo non avere paura e rompere ogni omertà….. ma significa parlare di giustizia sociale, di diritti, di educazione, di politiche sociali, di lavoro…..”.

Ecco il vero significato della parola che non è il semplice rispetto delle leggi e delle regole per avere una società civile, ma è la costruzione di una società più giusta in cui il nostro sguardo deve essere rivolto soprattutto verso gli ultimi.

Chi ha commesso il grave atto vandalico per il momento è ignoto ma sono in corso le indagini della Polizia di Stato. Quel gesto ha richiamato all’attenzione il nostro Presidio e alla consapevolezza che non si può assolutamente abbassare la guardia.

Nei nostri territori, ai Comuni di Cerveteri e Ladispoli sono stati affidati complessivamente 15 beni confiscati alla criminalità organizzata: 5 appartamenti, ma anche garage, box, negozi, aziende e terreni.

Il Presidio di Libera di Ladispoli e Cerveteri, con altre associazioni, ha la sua sede proprio in uno di questi beni, in Ladispoli.

La presenza di questi immobili e forse anche di altri in via di assegnazione, è indice che il controllo del territorio funziona ma deve essere sempre più intensificato, ma tutto ciò può rischiare di non essere sufficiente, se non ci occupiamo anche delle famiglie e delle giovani generazioni e proprio con lo sguardo rivolto soprattutto a loro, se non ne comprendiamo i disagi e non continuiamo a svolgere con le scuole un’intensa attività formativa sulla comprensione dei fenomeni mafiosi e su cosa possiamo fare per contrastarli, difficilmente potremmo dare il giusto supporto.

Un nuovo Murales dall’associazione Coloriamo la nostra città, per la riqualificazione di una zona di Ladispoli ci attende per i dovuti omaggi.

Ideato dall’ artista Stefania Paolucci, il Murales raffigurante i giudici e i volti degli uomini della scorta, completerà insieme all’ opera realizzata a Cerenova dall’ artista Alessio Gazzola un simbolo forte e potente della lotta contro la mafia. Il Murales terminato nel giorno 19 luglio, data della ricorrenza della strage di via d’Amelio e di cui era prevista l’inaugurazione, è stata rinviata per causa impegni istituzionali.

Aspettando la nuova data, riconfermiamo fin d’ora la nostra presenza”.

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