“Prima dell’estate”. Locuzione avverbiale relativamente astratta, indefinita, ma molto utilizzata nei contesti della politica locale. “Prima dell’estate sarà tutto pronto”. “Prima dell’estate inizieranno i lavori”. Discorsi invernali, primaverili, che di solito lasciano ben sperare. Il tempo passa, però. I giorni e i mesi si susseguono velocemente. L’estate arriva, ma niente è pronto e i lavori non sono neppure iniziati. Tre i capitoli perduti sotto il forte sole estivo: centro di aggregazione giovanile, riqualificazione della zona de Il Faro e nuovo asilo nido comunale.
Andiamo con ordine. Centro di aggregazione giovanile. Struttura non terminata, in stato di completo abbandono, oggetto di ripetuti atti vandalici. Era il 17 giugno quando il sindaco, Crescenzo Paliotta, intervistato dal nostro direttore, si esprimeva in questi termini: “Per completarlo del tutto mancano 100.000 euro che metteremo nel bilancio del prossimo anno. Ma intanto per renderlo già funzionante e fruibile pensiamo di acquistare dei bagni in proprio e fare l’impianto elettrico per farci entrare i ragazzi prima dell’estate”. L’estate è arrivata, è passato giugno e sta passando anche luglio, il centro vanta attualmente le stesse condizioni in cui era stato lasciato. Progetto utile ed importante, prima vittima, tuttavia, della suddetta maledizione estiva.
Stessa sorte, seppur attraverso percorsi differenti, subita dai famigerati lavori nella zona che fu de Il Faro. Restando in ambito citazioni, stessa intervista, stesso intervistato: “E poi c’è la zona de Il Faro, dove l’Eurospin realizzerà un supermercato al posto di quello attuale, che verrà abbattuto, e ne verrà costruito uno e in più ci sarà un parcheggio di 140 posti auto e una piazza, anche lì i lavori inizieranno entro giugno. La zona verrà così riqualificata”. Chiunque passi davanti a ciò che resta del vecchio parco acquatico ladispolano, può constatare con i suoi occhi che i lavori entro giugno non sono iniziati. E neanche entro luglio.
Ultimo, ma non meno importante, quello che avrebbe dovuto essere il nuovo asilo nido comunale. La storia parla di un finanziamento regionale di 330.000 euro, in aggiunta ai 270.000 iniziali e agli 80.000 già stanziati dal comune per il progetto. Un finanziamento, quello della Regione Lazio, subordinato all’apertura della struttura entro il 2013. Soldi che, insomma, rischiano di andare perduti. In via della Louisiana, però, la situazione è ferma al punto di partenza: l’asilo ancora non c’è, i lavori nemmeno.
Tante le opere pubbliche realizzate dall’amministrazione durante questo primo anno di secondo mandato, tanti i progetti incompiuti o di fatto non avviati. Promesse non mantenute, vittime del sole estivo o della maledizione da “prima dell’estate”. È una stagione, questa, che ha il brutto vizio di trascorrere velocemente. Specie quando, come quest’anno, tarda a decollare. E come lei, tanti progetti.
