All’Inail pare abbiano deciso di “declassare” la sede di Civitavecchia a “punto di assistenza medico legale”. La notizia, diffusa nella giornata di ieri da Gino de Paolis, capogruppo Sel alla Regione Lazio, è stata rilanciata oggi dal sindaco Tidei.
De Paolis era stato il primo ad intervenire sulle voci di un ipotetico declassamento: “Un’eventuale chiusura della sede di Civitavecchia sarebbe la chiusura dell’unica sede territoriale del Lazio Nord, rinunciando quindi ad essere l’Ente di prossimità. È chiaro che una decisione di questo tipo non potrebbe prescindere dal coinvolgimento delle organizzazioni sindacali e nemmeno dalla valutazione dei grandi disagi che comporterebbe per i lavoratori.”
Un’azione a dir poco sconsiderata, se la notizia corrispondesse a verità, vista l’importanza che ricopre la città nel Sistema Lazio ed Italia con la presenza sul territorio del maggior polo energetico nazionale e il più importante porto crocieristico (e fortemente in espansione) del Mediterraneo. Tidei ha deciso di scrivere direttamente ai vertici di Inail segnalando l’eventuale assurdità della decisione.
“Nonostante la delibera del Civ Inail – sottolinea il sindaco di Civitavecchia – che indica ad Inail la strada di Ente di prossimità che deve mantenere, in questo mondo sempre più telematizzato e ricco di servizi online, la vicinanza ai propri assistiti siano essi aziende, lavoratori e professionisti, la direzione generale sembra voler ignorare tutto questo privilegiando in modo esclusivo un piano di riorganizzazione che assuma come logica ed obiettivo il solo taglio lineare di costi. Il declassamento della sede Inail di Civitavecchia sarebbe un altro duro colpo per il territorio che perderebbe una importante istituzione di prossimità a tutela della salute e sicurezza delle aziende e dei lavoratori.”
Dello stesso avviso il delegato all’Artigianato, Giuseppe Traini: “Inail Centrale sta per emanare il Nuovo Modello Organizzativo, frutto non solo dei nuovi e più importanti impegni dell’Ente, come ad esempio l’assistenza ai marittimi con l’incorporazione di Ipsema, ma con un occhio attento alla riduzione di personale e contenimento della spesa imposti dal Governo. In questo modo la Sede perderebbe importanti funzioni quali prevenzione, vigilanza, aziende, direzione, attraverso le quali sta incidendo nella vita economica del territorio di competenza, con importanti iniziative di carattere prevenzionale, formativo e con accordi presi ed in corso di progettazione con Enti territoriali, scuole e rilevanti realtà produttive come Autorità Portuale ed Enel.”

