Il cemento fa uscire Pierini dal Pd di Ladispoli e diventa stampella di Grando • Terzo Binario News

Il cemento fa uscire Pierini dal Pd di Ladispoli e diventa stampella di Grando

Giu 22, 2021 | Ladispoli, Politica

Nel consiglio comunale di ieri sera è stata sancita l’uscita di Marco Pierini dal gruppo Pd in dissenso con il partito e di fatto sostenendo la maggioranza.

Infatti il consigliere ha votato favorevolmente l’approvazione del piano, in contrapposizione con il Pd che invece ha detto no.

Le parole di Pierini in consiglio: “Sono in dissenso con il capogruppo Ascani. il mio è un intervento a titolo personale e la vicenda segna una diversità di vedute importante rispetto al gruppo Pd. Io sono qui come lista civica Protagonisti e ricostituisco il gruppo consiliare, in evidente dissenso con il partito.

La mia posizione l’ho espressa in varie sedi, chi pensa a un mio riposizionamento è fuori strada. La memoria è importante: il sottoscritto in molti anni nei banchi mi rifaccio al 2008 quando feci una scelta di campo mostrai le vele e i manifesti, non usai gli sms.

La Panzini era candidata come ma non ho chiesto niente, è stata una scelta autonoma del sindaco nominarla assessore al commercio, non ho nulla a che vedere con la decisione.

La mia è una scelta trasparente, non devo nascondermi. Non mi scandalizzo se la città ha bisogno di sinergie pubblico-privato. L’idea di una città ferma non è l’idea di una città giusta e voto favorevolmente in questo senso.

La variante e i piani integrati precedenti hanno permesso di costruire la caserma della Locale e dei Carabinieri oltre al Commissariato di Polizia. Rivendico anche la bontà dell’operazione Piazza Grande.

Votare questo piano va nella direzione del passato. Non rinnego nulla, è un intervento modesto che si inserisce nel quadro dello sviluppo economico ladispolano.

Da svincolo a svincolo servirebbe una complanare per rendere l’Aurelia più sicura dopo che sono comparsi diversi capannoni senza regolamentazione.

La mia è una posizione coerente senza benefit in cambio, che poterò avanti finché i cittadini mi daranno i consenso. Per questo voterò favorevolmente al piano”.