Montino e la sua maggioranza hanno fatto della caccia agli evasori uno dei temi prioritari della propria agenda politica. “Pagare tutti per pagare meno” è stato uno degli slogan più utilizzati in questi mesi proprio da chi oggi invece si difende affermando che non c’è alcun problema, in Italia c’è sempre l’opportunità di un ricorso.
Il problema qui non è di natura personale ma l’esempio che si sta dando alla città. Tanto vale a questo punto che la smettessero di parlare di lotta all’evasione, cessassero le lezioni di moralità e straccino da subito la convenzione con l’Agenzia delle Entrate. Vista la lezione che stanno dando, è inutile proseguire nell’inviare multe o arretrati Imu e Tarsu, perché da questa vicenda se c’è una lezione che si apprende è quella di invitare tutti a fare ricorsi su ricorsi.
Abbiamo aspettato 48 ore sperando in un briciolo di lungimiranza ma visto che non se ne vede luce chiediamo formalmente le dimissioni del vicesindaco, perché riteniamo importante che non si possano vestire i ruoli di due parti in commedia: da una parte il moralizzatore della città e dall’altra l’intoccabile, quello delle regole che vanno rispettate dagli altri e non dalla casta.
A differenza loro noi abbiamo sempre affermato di essere contrari alla persecuzione fiscale dimostrandoci certamente più coerenti e più fedeli ai nostri principi. È giunto il momento che si lavori sinceramente per la trasparenza e non solo a parole.
