Civitavecchia: l'amministrazione comunale fa chiarimenti sulla questione HCS • Terzo Binario News

Civitavecchia: l’amministrazione comunale fa chiarimenti sulla questione HCS

Lug 25, 2014 | Civitavecchia, Politica

Lavoratori Hcs

Lavoratori Hcs

In merito alle proteste di questa mattina di fronte al Palazzo del Pincio dei lavoratori di Hcs, l’amministrazione comunale intende fare delle precisazioni.

Il Comune non può garantire il pagamento di tutti i debiti di Hcs, in quanto lo stesso è obbligato nei confronti della società per gli importi stabiliti dal contratto di servizio. Questa amministrazione, nonostante le difficoltà finanziarie e di cassa che ha rilevato al momento dell’insediamento, è stata ed è molto sensibile al problema delle partecipate, tanto che si è preoccupata di effettuare il pagamento delle fatture già scadute con il minor ritardo possibile.

Nel mese di luglio non è stato possibile effettuare i pagamenti dovuti per le inadempienze contributive pregresse della società, causate dalla decadenza dalle rateazioni chieste all’ ex-Inpdap (suddivise a partire dal 30.11.2010 e di cui sono state pagate solo le prime 8 rate su sessanta da circa 3700 euro al mese). A causa di questo mancato versamento, il Comune ha ritenuto di dover trattenere 342.000 euro a garanzia del debito.

L’amministrazione si è assunta l’onere di sostituirsi alla società al fine di ottenere la regolarità contributiva per effettuare i pagamenti e consentire alla stessa di elargire quanto dovuto ai dipendenti.

Pertanto le fatture di cui l’amministrazione era debitrice (circa 1.300.000 euro) sono state liquidate ad Hcs trattenendo soltanto le somme dovute per i suddetti debiti, che impedivano l’ottenimento del Durc. Se le somme non sono sufficienti al pagamento di tutti i debiti contributivi (stipendi , 14esime e contributi vari) non si può imputare la responsabilità del ridotto pagamento al Comune. La società ha, oltre alle rimesse fatte dall’amministrazione comunale, altre entrate proprie per i servizi svolti, come i parcheggi, le farmacie, il tpl, che dovrebbero essere sufficienti a coprire le somme dovute.

Come già noto, il problema riguarda la gestione della società che non riesce a far fruttare i servizi da cui può ricavare entrate proprie. L’amministrazione non intende cedere ai ricatti di chi fomenta la protesta e, a suo tempo, non ha agito nell’interesse della cittadinanza e dei lavoratori.