Altro caso di ebola verrà curato allo Spallanzani. Un infermiere di 37 anni di Sassari, rientrato da pochi giorni dalla Sierra Leone, è risultato positivo ai test per l’ebola. La dottoressa Antonella Virdis, direttore sanitario dell’Azienda ospedaliero-universitaria, ha reso noto il bollettino del paziente in conferenza stampa. L’uomo, ricoverato nella sezione di alto isolamento del reparto Malattie infettive, è rimpatriato dopo tre mesi in Africa e sarà curato allo Spallanzani di Roma, lo stesso che ha già salvato il paziente Zero in Italia. I parametri dell’uomo sono nella norma e il Ministero della Salute ha già predisposto le misure necessario per rendere disponibili, presso l’ospedale, i farmaci previsti dai protocolli. Il volontario ha scoperto di avere i primi sintomi a seguito dell’automonitoraggio delle proprie condizioni di salute.
“L’infermiere di Emergency risultato positivo al test di ebola è tranquillo e in buone condizioni. Si tratta di una persona generosa ed equilibrata, altrimenti non avrebbe fatto la grande cosa che ha fatto: andare in Sierra Leone a lottare contro il virus”. Così, Cecilia Strada, presidente di Emergency, commenta la notizia del contagio dell’operatore dell’associazione. “Lavorare con l’ebola ha aggiunto – non è facile. Si vede la gente morire e si hanno poche armi. Ma in Sierra Leone l’epidemia sta finendo. Siamo al quinto giorno senza contagi e la sensazione è positiva. Ci crediamo davvero”, conclude la Strada.
“In bocca al lupo, ce la farai, ma non smettere di lottare”. Sono queste le prime parole che Fabrizio Pulvirenti rivolge all’infermiere di Emergency sardo infettato in Sierra Leone e che rappresenta il secondo paziente italiano colpito dalla terribile malattia dopo lo stesso Pulvirenti. Il medico Caso Zero è stato curato anche lui all’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Spallanzani di Roma ed è stato dimesso lo scorso gennaio. I ricordi della malattia e i giorni di isolamento vissuti allo Spallanzani sono ancora vivi nelle mente del medico Caso Zero. Un’esperienza difficile da metabolizzare sulla base della quale il medico si sente di dare alcuni consigli al collega-paziente: “Il mio primo consiglio – afferma – è quello di fidarsi pienamente dei medici dell’Istituto”. Pulvirenti invita anche alla razionalità, ricordando che: “In effetti la situazione sta notevolmente migliorando in Africa dove l’epidemia tende a scemare e mi auguro – conclude il medico – che si realizzi la previsione dell’Oms della fine dell’epidemia entro agosto. Un secondo caso italiano non significa una ripresa dell’epidemia”.
Il Presidente della Regione, Zingaretti è sicuro dell’efficienza e della sicurezza delle struttura che ospiterà il volontario: “A Spallanzani altro caso ebola. Un’eccellenza della sanità del Lazio ancora in prima linea per combattere la malattia”, afferma speranzoso su Twitter. Sul caso interviene anche la Presidente della Commissione Sanità del Senato, Emilia Grazia De Biasi, che ha chiesto in aula a palazzo Madama che il governo riferisca sul caso dell’infermiere risultato positivo all’ebola.
Ebola, volontario Emergency positivo ai test. Zingaretti: Spallanzani eccellenza sanità Lazio

