Con Luna Rosa, il Giro d'Italia a vela tocca Civitavecchia insieme al Vespucci - Terzo Binario News

Un Giro d’Italia in mare con sole donne. Venerdì scorso ha preso il via il Giro d’Italia a vela Nastro Rosa Tour Marina Militare. Tra le partecipanti anche l’azzurra iridata Maelle Frascari e la neo campionessa olimpica del Nacra 17, Caterina Banti, entrambe sull’equipaggio Luna Rosa e atlete del Circolo Canottieri Aniene, dove oggi è stata presentata la rassegna, nata nel 1988 su idea di Cino Ricci e Alberto Franchella.

Da Genova, si terminerà il 26 settembre a Venezia, arrivo dell’ottava e conclusiva tappa, dopo il periplo della penisola italiana. “Tutto nasce da un amico – ha raccontato il presidente del Coni Giovanni Malagò, ex numero uno del CC Aniene – che mi parlò di questo progetto. Mi parlò di queste ragazze e dissi che ci saremmo stati. Quando divenni, nel 1997, presidente dell’Aniene sapevo che saremmo arrivati a questi livelli, ma quando lo dicevo all’epoca mi prendevano per matto”.

La formula prevede tre discipline, le regate con le tavole a vela foil, le prove tra le boe con i trimarani Diam 24 e le regate offshore che si svolgono con i monotipi Figaro 3: “Dentro queste tre semplici categorie c’è tutto il mondo della vela – ha detto Riccardo Simoneschi, presidente di SSI Events, organizzatore con la partnership dell’Istituto per il credito sportivo – L’obiettivo è quello di portare questo mondo a chi non conosce il mare. Rosa, per un concetto di inclusione, dove ogni equipaggio è misto perché si è sempre andati in barca assieme. Il Giro unisce il Paese in maniera trasversale e unisce club che si sono messi in gioco scendendo con noi nelle piazze a promuovere l’evento”.

Dopo Genova, tappa a Civitavecchia da oggi al 2 settembre, poi Gaeta, quindi Napoli dal 4 al 7 settembre, Brindisi dal 15 al 17, Bari dal 18 al 20, Ravenna il 22 e 23 prima del gran finale di Venezia dal 24 al 26 settembre. “Per noi – ha sottolineato Giuseppe Berutti Bergotto, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare – significa consolidare ancora di più il binomio Vela-Marina Militare. Uno dei pilastri all’interno dei nostri programmi formativi militari. La Marina ha lo sport come elemento principale della propria educazione”.

“Nello sport della vela – ha ricordato la campionessa olimpica Caterina Banti – ci va uno, ma è stato bello condividere insieme questi anni di allenamento, abbiamo sempre spinto al massimo. L’equipaggio misto è una cosa che funziona, uomo e donna mettono il meglio a disposizione della coppia, possono completarsi”. Maelle Frascari ha osservato: “In Coppa America sappiamo tutti che non c’era nessuna donna in nessuna barca, in genere a livello di regate siamo comunque l’80% dei maschi. Mi domando, cosa non funziona? Ora questa classe è ancora allo stato embrionale, ma tra qualche anno sono sicura che avremo una donna al timone che vincerà”. (ANSA).

Pubblicato mercoledì, 1 Settembre 2021 @ 10:05:54     © RIPRODUZIONE RISERVATA