Comitato romano Aec: "Cgil nel caos, siamo alle supercazzole" - Terzo Binario News

Non abbiamo mai avuto il piacere di conoscere personalmente Giovanni Alfonsi, segretario della CGIL Funzione Pubblica di Roma e del Lazio, ma immaginiamo sia un simpaticone, magari un po’ casinista e portato a sovrapporre realtà e fantasia. Insomma, proprio il tipo adatto a ricoprire un ruolo di grande responsabilità.
Abbiamo letto ieri un comunicato della CGIL – FP (diffuso anche alle agenzie di stampa) che sembra uscito direttamente dalla sceneggiatura di un remake di “Amici miei”, tanto è pieno di supercazzole, come era nello stile dei buontemponi dei film di Mario Monicelli e Nanni Loy. Il titolo è già tutto un programma: “AEC: MENTRE IL COMUNE NON DÀ CERTEZZE SUL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO, ALTRI SOGGETTI “PROMETTONO” AGEVOLAZIONI AI LAVORATORI. FP CGIL: “REGOLE E TRASPARENZA: SUBITO LA CONVOCAZIONE E IL REGOLAMENTO DEL SERVIZIO”.
Ohibò! Ma chi è che promette “agevolazioni ai lavoratori”? E che genere di agevolazioni? Leggendo il testo del comunicato – che riporta le dichiarazioni di Giovanni Alfonsi, segretario CGIL FP di Roma e del Lazio – apprendiamo con sgomento che “Mentre l’amministrazione latita, alcuni soggetti, che vantano una consuetudine di relazioni e incontri para- istituzionali con i vertici del Campidoglio, stanno chiedendo agli AEC/ OEPA di Roma di compilare una scheda che dovrebbe fungere da “riscontro” per una graduatoria di assunzione al Comune di Roma. Credevamo che tali pratiche clientelari fossero un ricordo della peggiore politica cittadina e nazionale, ma ci dobbiamo ricredere: speculare sul bisogno di lavoro è evidentemente un evergreen buono in ogni stagione”.
Sembra proprio che il buon Alfonsi ce l’abbia con noi, anche se si guarda bene dal fare nomi, nella migliore tradizione degli eroi che lanciano un sasso e nascondono la mano. Sembra ce l’abbia con noi, perché fa evidentemente riferimento al post in cui abbiamo annunciato la nostra iniziativa di promuovere una ricerca sulle attuali condizioni di lavoro degli AEC/OEPA, per avere un riscontro il più attendibile possibile della nostra realtà, dopo un anno in cui sono avvenuti mutamenti significativi rispetto alla ricerca che effettuammo alla fine del 2019 e che portò alla pubblicazione del nostro “Libro bianco sulla condizione degli Assistenti Educativi del Comune di Roma”.

Per fare un esempio semplice, che anche il buon Alfonsi sia in grado di comprendere, diciamo che un anno e passa di pandemia – fra lockdown, cassa integrazione arrivata in ritardo, contagi e quarantene – ha determinato la “fuga” di centinaia di colleghe e colleghi, un aumento della già altissima percentuale di operatori che non sono soci delle “cooperative” e una crescita dei contratti a tempo determinato… insomma, mutazioni importanti, che ci sembra necessario rilevare, anche in vista della formazione dei criteri in base ai quali si procederà a definire la graduatoria delle future assunzioni di operatori da parte di Roma Capitale, nel contesto della reinternalizzazione del servizio.
Non si capisce, quindi, come il simpatico Alfonsi sia arrivato a sostenere che qualcuno prometta agevolazioni ai lavoratori e (particolare non secondario) di quali agevolazioni si tratti. Di qui, la madre di tutte le supercazzole: “Crediamo sia fondamentale che l’amministrazione approfondisca e prenda le distanze da chi allude a rapporti di favore con l’amministrazione, presentandosi come estensori di una graduatoria per assunzioni dirette al Comune”.

A questo punto, ci rivolgiamo direttamente all’autore della supercazzola: Giovanni, ma chi è che si è presentato come estensore di una graduatoria per assunzioni dirette al Comune? Se lo sai, dillo, anzi, sbrigati a rivolgerti alla Magistratura, perché si tratterebbe di un fatto gravissimo che – come osservi giustamente tu stesso – “alle soglie di una campagna elettorale di certo ricorda l’ombra di una pratica da vecchia politica, che certamente metterebbe in imbarazzo l’attuale giunta”. Giovanni, ci sei così simpatico che vogliamo anche darti una mano e risparmiarti faticose ricerche e consultazioni di avvocati: se le cose stanno come dici tu, si integra il reato previsto dall’articolo 346 bis del Codice Penale (Traffico di influenze illecite, pena prevista da uno a quattro anni di reclusione) e potresti ipotizzare persino il reato di cui all’articolo 416 bis, cioè l’associazione di tipo mafioso finalizzata al voto di scambio.

Buon lavoro, Giovanni caro.
Mettiamo da parte le supercazzole e parliamo di cose serie: ieri sera, per la prima volta da tanto tempo, decine di lavoratrici e lavoratori si sono finalmente incontrati per parlare delle tante questioni in ballo e anche per passare una serata in compagnia. Sono stati distribuiti e raccolti i primi questionari e la ricerca proseguirà nelle prossime settimane. Nell’assemblea è emersa la determinazione di farsi sentire per accelerare l’approdo in aula della Delibera della Presidente della Commissione Scuola, Teresa Zotta, che modifica il regolamento del servizio AEC/OEPA e reintroduce la gestione pubblica del servizio, ora appaltato alle cooperative sociali. A questo proposito, lavoratrici e lavoratori sono invitati a partecipare all’incontro con l’Assessore Antonio De Santis che si terrà martedì15 giugno, alle ore 10.00, nella sala “Nicoletta Calcagni”, al primo piano della sede dell’Assessorato al Personale, in Via del Tempio di Giove (Campidoglio). A causa delle norme anti assembramento, i posti sono limitati, per cui chi vuole partecipare è invitato a segnalarlo su whatsapp al n. 3288616084, lasciando nome e cognome.
Nell’assemblea è stata affrontata anche la questione dell’incertezza che regna in merito al prossimo anno scolastico, incertezza dovuta anche all’inaccettabile silenzio dell’Assessora Veronica Mammì, che da settimane evita di rispondere alle richieste di incontro avanzate dal Comitato e dai sindacati CUB e USB per capire in cosa consista il nuovo sistema di accreditamento  che dovrebbe sostituire quello degli appalti ormai scaduti, in un clima in cui girano voci insistenti di una proroga degli appalti in essere, nonostante la stessa Assessora abbia dichiarato che non sono possibili proroghe. Torneremo presto su questo argomento, perché abbiamo il diritto di sapere cosa attenda, nell’immediato, sia noi che i nostri alunni e le loro famiglie, e l’Assessora Mammì ha il dovere di dirlo.

Comitato Romano Aec

Pubblicato lunedì, 14 Giugno 2021 @ 08:11:00     © RIPRODUZIONE RISERVATA