In questo momento due sigle sindacali non rappresentative insieme a CGIL CISL e UIL stanno accusando FIADEL di voler difendere i privilegi dei pochi a danno dei lavoratori di Città Pulita niente di più falso.
A completamento dell’articolo relativo ai superminimi HCS e SOT pubblicato sui quotidiani on line del 27.9.2014, e per dovere di chiarezza, porto a conoscienza l’importo delle somme che gli amministrativi di HCS “che sono ben 12 si occupano prevalentemente di servizi “amministrativi”, percepiscono; si tratta ovviamente di superminimi lordi:
1 da € 40,00;
1 da 87,00;
3 da € 95,00;
1 da € 100,00;
3 da € 200,00;
1 da € 600,00;
1 da € 1.100,00;
1 da € 1.258,04;
Tutti i superminimi sono stati dati a fronte di un mancato adeguamento contrattuale, a compensazione di un passaggio di livello dovuto ma non formalizzato a causa del rispetto del patto di stabilità del comune di Civitavecchia.
I dipendenti che potevano rivendicare tale diritto, proprio in considerazione dello stato di crisi dell’azienda, hanno evitato di procedere a pignoramenti ecc. stipulando giudizialmente una transazione.
Ora se tutto ciò dovesse saltare si riaprirebbero vertenze per le quali il gruppo hcs (da cui città pulita dipende al 100%) potrebbe sborsare circa € 600.000,00 senza contare le spese legali.
Allora chi vuol far saltare il banco venga fuori allo scoperto perché a far chiudere e riaprire riassumendo tutti i lavoratori con il nuovo articolo 18 ci vuole poco.
Si vogliono eliminare i superminimi? Si FIADEL è favorevole ma lo si deve fare secondo la legge. e cioè procedere alla riorganizzazione del gruppo hcs provvedendo alla rinegoziazione di ciascun contratto individuale attribuendo finalmente i livelli stipendiali secondo le mansioni effettive ed i titoli posseduti utilizzando lo strumento dei patti di demansionamento.
La FIADEL è consapevole che potremo uscire da questa crisi solo con una adeguata strutturazione aziendale che permetta di offrire un miglior servizio alla cittadinanza. anche noi siamo cittadini e paghiamo tutte le tasse come il resto della città.
Quello che chiediamo, per il futuro, è l’indirizzo politico dalla politica, una attenta gestione da parte degli amministratori, maggior impegno e responsabilità da tutti i dipendenti, ognuno per il proprio decoroso lavoro, ed un servizio di tutela dei diritti da parte dei sindacati.
Solo così potremo costruire qualcosa di valido per noi e per il futuro lavorativo di questa città.
