La resa dei conti su HCS. L'ex amministratore rinviato a giudizio, Tidei: "E' solo l'inizio" • Terzo Binario News

La resa dei conti su HCS. L’ex amministratore rinviato a giudizio, Tidei: “E’ solo l’inizio”

Feb 18, 2013 | Civitavecchia, Politica

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Il sindaco Pietro Tidei

Sempre più ingarbugliata la faccenda di Hcs, la holding che riunisce le aziende  municipalizzate di Civitavecchia. Attraversata da una crisi di bilancio e di gestione ereditata dalla precedente amministrazione, la questione Hcs potrebbe concludersi con il licenziamento dei 70 esuberi o con la cessione a privati in toto o per pacchetti delle municipalizzate.

Il sindaco intende fare piazza pulita: dopo aver annunciato di voler promuovere un’azione di responsabilità nei confronti degli ex amministratori attraverso specifico atto di citazione innanzi al Giudice competente, oggi ha dwetto che il comune si costituirà parte civile contro Alessio Romagnuolo ex Amministratore unico di Etruria Trasporti. L’ex dirigente è accusato di peculato continuato (artt. 81 e 314 del codice penale) per i quale la pena prevista va da 3 a 10 anni, e per questo è stato rinviato a giudizio dal GUP Massimo Battistini del tribunale di Roma che gli contesta i predetti reati.

La prima udienza di fronte al collegio giudicante è prevista il 6 maggio. I fatti ai quali si fa riferimento sono legati all’uso personale del la carta di credito aziendale con la quale avrebbe eseguito una serie di pagamenti non inerenti l’oggetto sociale o la carica ricoperta, pagamenti dei quali non ha fornito nessuna documentazione giustificativa. Sulla costituzione di parte civile il sindaco Tidei ha così commentato: “Un atto dovuto ma è solo il primo passo a tutela della città e per ripristinare la luce della legalità su quanto è successo negli ultimi anni in HCS e nelle partecipate”

Proprio venerdì l’amministrazione del Pincio aveva

La Cgil: la vendita è inaccettabile

Sul tema è intervenuto di nuovo anche il segretario generale della Cgil Roma Nord Civitavecchia Cesare Caiazza, che si è espresso contro l’ipotesi di provatizzazione.

“Sul futuro di Hcs e delle Sot – scrive Caiazza – è in atto un confronto tra sindacati, Comune, amministratori e liquidatori. Stiamo esaminando il piano industriale per cercare di mantenere il carattere pubblico dei servizi e sentir parlare comunque di vendita a tutti i costi è inaccettabile”. Una privatizzazione che il segretario generale giudica tutt’altro che necessaria, ma utile solo a Palazzo del Pincio per fare cassa, privando la città di un servizio “di qualità, con tariffe eque e socialmente sopportabili”.

“È del tutto evidente – continua Caiazza – che se dovessimo trovarci di fronte a scelte unilaterali da parte dell’amministrazione comunale saremo costretti a ricorrere alla mobilitazione di lavoratori e cittadini“. Torna dunque ad infiammarsi la polemica, tra l’altro in un momento particolare per quanto riguarda la trattativa che mira ad evitare il fallimento della holding. Stando agli accordi, infatti, entro fine mese i liquidatori dovranno presentare ai sindacati la bozza del piano industriale. Una bozza che dovrebbe dare il via alla discussione, anche se adesso i sindacati iniziano a temere che il confronto possa rivelarsi inutile. Dalla maggioranza continuano ad arrivare segnali forti riguardanti la cessione della holding, ma la Cgil continua ad opporsi.

L’unica strada per riaffermare i diritti di lavoratori e cittadini – conclude Caiazza – è mantenere pubblici i servizi, esercitando al meglio le funzioni di “programmazione, indirizzo e controllo”. Hcs e le Sot non possono essere delegati al libero mercato”.