Dall’inchiesta della Procura di Catanzaro sulle possibili partite truccate, emergono nuovi scenari che potrebbero riguardare anche il patron della Lazio e della Salernitana, Claudio Lotito.
“Pizzini” con quote e messaggi e altre partite sospette: sono questi i nuovi sviluppi che interessano altre cinque partite che sarebbero state combinate e su cui gli inquirenti stanno indagando. Gare che riguarderebbero Benevento, Ascoli e Salernitana, neo promossa in serie B dopo aver vinto il girone C di Lega Pro. Proprio dalle partite di Lega Pro, si starebbe concentrando l’attenzione degli investigatori di Catanzaro e del Servizio centrale operativo della polizia,
L’oggetto dell’indagine riguarda alcuni “pizzini” con quote, nomi di squadre e modalità di giocate, trovati nelle perquisizioni effettuate dopo l’esecuzione di 50 fermi disposti dalla Dda di Catanzaro per il calcioscommesse. In uno di questi, oltre la scommessa da giocare, spunta la scritta: “Se ci beccano ci arrestano”. Gli investigatori sono andati alla ricerca in particolare di tablet e smartphone poiché è emerso che in alcune fasi delle trattative per organizzare le combine. Pare che i fermati utilizzassero whatsapp per comunicare le modalità di gioco delle scommesse, al fine di evitare di concentrare somme troppe elevate sulle singole partite, così da evitare l’abbassamento della quota o di destare sospetti.
Tranquillo e sereno Lotito, che si dichiara estraneo all’indagine che potrebbe riguardare una delle due squadre di cui è il Presidente: “Non ho niente da dire, parlo con i fatti: vado avanti come un treno sulla strada del lavoro e dei risultati, è evidente che sto cogliendo nel segno. Tutto queste bugie non mi interessano, rispondo alla mia coscienza”. Sono queste le affermazioni di Claudio Lotito, che continua: “La Salernitana? I pizzini? Ma non scherziamo!”.
Calcioscommesse: Trema la Salernitana di Lotito, che si dichiara estraneo: “Pizzini? Ma non scherziamo!”

