Bracciano Ambiente i comuni mettono in discussione gli interessi • Terzo Binario News

Bracciano Ambiente i comuni mettono in discussione gli interessi

Feb 14, 2014 | Bracciano

diffida1Si infittisce il mistero sul danno erariale portato alla luce dalla Guardia di Finanza relativo ai ritardi dei pagamenti delle somme dovute dai comuni del comprensorio per il conferimento rifiuti alla discarica di Cupinoro, gestita dalla Bracciano Ambiente.

Nell’indagine sono finiti amministratori di 19 comuni che sono stati a loro volta messi in mora dai rispettivi sindaci sotto indicazione della GdF stessa.

Dopo la contestata nota della Guardia di Finanza, il Sindaco di Bracciano Giuliano Sala era intervenuto nel dibattito in difesa dell’azienda Bracciano Ambiente, precisando che la stessa aveva il ruolo di parte lesa e che i “cattivi” erano i comuni che pagano in ritardo. Nella stessa dichiarazione il sindaco Sala faceva presente che il comune di Bracciano costituiva eccezione in quanto verso la Bracciano Ambiente ha oltre che debiti anche numerosi crediti.

A poche ore da queste dichiarazioni in rete sono comparsi dei documenti che testimoniano l’entità del debito per interessi dovuto dal comune di Bracciano alla sua partecipata. La somma dal 2008 ad oggi è arrivata a 130.704,27 € con un incremento vertiginoso tra il 2011 ed il 2012. Per questi interessi accumulati alcuni responsabili di settore del comune si sono visti recapitare poco prima di Natale delle lettere di “messa in mora”, nelle quali si addossa agli stessi l’eventuale danno erariale generato dal ritardo nei pagamenti e conseguenti interessi di mora. La stessa cosa è avvenuta negli altri comuni creditori verso la Bracciano Ambiente.

diffida2Una domanda però preoccupa gli amministratori del comprensorio. Se il comune di Bracciano compensa i debiti con la propria partecipata con altre prestazioni o servizi, perché gli altri comuni dovrebbero invece pagarli? Sia il sindaco di Ladispoli che di Cerveteri contestano le modalità con cui vengono addossati questi interessi, che di fatto vanno a costituire un’attività nel bilancio della Bracciano Ambiente. Per il Sindaco Paliotta  “va considerato che tra Società pubbliche ed Enti come Comuni, Regioni e Province i ritardi sono molto frequenti, la scelta della Bracciano Ambiente appare abbastanza anomala. Va considerato, inoltre, che i Comuni riscuotono dai cittadini le cartelle del pagamento della Tares con molto ritardo rispetto all’erogazione del servizio: nel 2013, ad esempio, quasi tutti i Comuni hanno incassato tra ottobre e dicembre le somme relative al servizio di raccolta e conferimento, naturalmente iniziato a gennaio. Come si può vedere – conclude Paliotta – quelli che vengono chiamati “ritardi” sono la conseguenza naturale delle leggi.” Domani sempre sul nostro quotidiano on line riveleremo altre dichiarazioni a tutto campo del Sindaco Paliotta sul tema Cupinoro.

Qualora avessero ragione i sindaci del comprensorio, e quindi tali interessi non risultassero legittimi cosa succederebbe al bilancio della Bracciano Ambiente visto che quegli interessi dovrebbero ormai essere iscritti come crediti nei bilanci?

Ricordando che la Bracciano Ambiente ha registrato nel 2012 un disavanzo di gestione nel 2012 di oltre un milione di euro, il rischio è che questa cifra sia di molto sottostimata in quanto in pancia ai bilanci potrebbero esserci “crediti tossici”. Qualora ammonti realmente a 4,7 milioni di euro il debito dei comuni nei confronti della Bracciano Ambiente e che questi risultino successivamente non dovuti, il tracollo della partecipata del comune sarebbe inevitabile. Il rischio è più che mai reale visto che la Bracciano Ambiente è molto indietro addirittura nella firma dei contratti di servizio con i comuni. Il Sindaco Paliotta aveva fatto sapere nei giorni scorsi che addirittura non è firmato il contratto del 2013.