“Di mattina presto ricevo una telefonata da un amico, Fabio, commerciante che mi fa presente che un altro ragazzo di 45 anni è rimasto senza casa e fino a pochi giorni fa dormiva in una macchina che gli hanno tolto.
Un altro senza tetto italiano, e poi non comprendo le parole di un sindaco Grando che definisce in una intervista i senza tetto polacchi e rumeni ubriachi che bivaccano per strada.
Forse il primo cittadino che passa il tempo ad incontrare imprenditori per aumentare il cemento in città, lo abbia almeno fatto per i poveri, non vive la realtà sociale di Ladispoli, i senza tetto che vediamo alla stazione molti sono italiani, Adriano Mario Luca il fratello li abbiamo sistemati in una roulotte, anche questo signore ospiteremo con la signora Romanina.
Certo è triste di prima mattina alle 8.00 vedere queste immagini di chi ha 45 anni ha perso tutto vive per strada e cammina a piedi da Ladispoli a Cerenova nella speranza di trovare un piccolo aiuto.
Non arrendiamoci e cerchiamo di aiutare chi è rimasto indietro o chi è stato meno fortunato”.
Giovanni Ardita
