Appalto Pulizie Civitavecchia, botta e risposta tra Cgil-Cisl e Ugl • Terzo Binario News

Appalto Pulizie Civitavecchia, botta e risposta tra Cgil-Cisl e Ugl

Lug 1, 2017 | Civitavecchia

“Se gli stipendi non arrivano non è certo colpa dell’Ugl”. In sintesi è questo il messaggio lanciato dalla responsabile territoriale dell’Ugl, Fabiana Attig, ai rappresentanti di Cgil e Cisl che ieri hanno puntato il dito contro la sigla sindacale e la mancata approvazione della banca delle ore all’interno dell’appalto delle pulizie del Comune affidato all’Ati Sgm Scala Enterprice. “Oggi si svegliano – tuona Attig – sul mancato pagamento degli stipendi addossando agli iscritti Ugl la responsabilità della non accettazione della banca ore. Una tesi questa che – avvisa Attig – certamente sarà oggetto di denuncia da parte della scrivente a tutela di tutti i suoi iscritti”.

Tornando poi alla banca delle ore “in negativo”, Attig sottolinea che “è un istituto contrattuale che non si può applicare, tanto più se la parte datoriale non è neppure in grado di pagare i normali stipendi tagliati del 17.50%. Questa mistificazione della realtà è il tentativo di salvare la faccia dinanzi alla catastrofe che si sta palesando”. Per quanto riguarda lo stato di agitazione annunciato da Cgil e Cisl, l’Ugl rilancia: “Abbiamo già avviato la seconda fase dello stato di agitazione presso la Prefettura, abbiamo notificato diffide, messe in mora e decreti ingiuntivi”. Anche se, comunque, c’è da fare i conti con il mancato pagamento degli stipendi: “I lavoratori debbono percepire lo stipendio di maggio e tra 10 giorni siamo già con il ritardo di quello di giugno. In tutto questo il Comune non fa nulla. Voci di corridoio, certamente infondate, mormorano che gli abbiano fatto firmare il contratto, nonostante non vi siano tutti i requisiti in regola, dal DVR all’Antimafia. Infatti come si evince dalla White List, aggiornata, della Prefettura di Napoli, solo Scala Enterprece Srl risulta essere in regola.
Nella stessa lista però, non vi è traccia né del Consorzio Stabile Sgm, né tanto meno dell’Ati”.

“Per quanto riguarda l’incremento delle 5.700 ore – conclude Attig – ricordiamo che c’è già un
accordo sottoscritto in sede sindacale e che per tanto queste dovranno essere ripartite nella misura già stabilità dall’accordo”.