Acqua, 'Civitavecchia c'è': "Pagare per l'effettivo consumo" • Terzo Binario News

Acqua, ‘Civitavecchia c’è’: “Pagare per l’effettivo consumo”

Lug 1, 2017 | Civitavecchia

L’acqua inizia ad esserci, ma ancora a singhiozzo. La situazione per diversi cittadini di Civitavecchia sembra essere migliorata, ma come loro stessi affermano, si può fare ancora meglio. Soprattutto in determinate fasce orarie, quando l’acqua torna a mancare dai rubinetti di casa. Un servizio a intermittenza dunque, che a breve gli utenti dovranno comunque pagare. Proprio per questo motivo si torna a puntare i riflettori alle bollette. 

Bollette che per alcuni utenti dovrebbero essere scontate. Sono stati oltre 18 i giorni di carenza idrica vissuta, con le autobotti del comune e dell’esercito che hanno rifornito diversi cittadini rimasti a secco. A puntare i riflettori, questa volta, sulla questione ‘bollette’ è anche il presidente di Civitavecchia c’è, Roberto Melchiorri: “Forse non tutti i cittadini sanno che il pagamento dell’acqua, oltre che a consumo si paga per fasce”. E Melchiorri per semplificare l’argomento pone un esempio: “Se da contratto – spiega – hai scelto la fascia di 90 metri cubi e ne consumi 70, paghi per 90 metri cubi. Su questo dato di 90 metri cubi viene aggiunta la spesa per il depuratore e collettore, per chi è allacciato al sistema fognario. Ciò sta a significare – prosegue Melchiorri – che in questa carenza di acqua, un cittadino potrebbe pagare anche per quello che non consuma”. E allora come risolvere il problema? Per il presidente di Civitavecchia c’è, la soluzione è presto che trovata: “Pensiamo che sia giusto che gli uffici preposti, a seguito di un preciso atto di indirizzo, procedano all’abolizione delle fasce o a studiare – conclude – un sistema secondo il quale ciascuno paghi per l’effettivo consumo”.