Al "parcheggione" tende da campeggio, immondizia e uno scooter (forse) abbandonato • Terzo Binario News

Al “parcheggione” tende da campeggio, immondizia e uno scooter (forse) abbandonato

Apr 29, 2026 | Civitavecchia, Politica

È il parcheggio del centro più frequentato, più funzionale e anche meglio piazzato da un punto di vista logistico di Civitavecchia.

DEGRADO PARCHEGGIONE GIOBBI marchiata (3)

È per questo un posto che non può essere risultare degradato come constatabile in questi giorni, al netto dei problemi cronici che – si spera – possano essere risolti dalla riqualificazione che rientra nell’ambito della ristrutturazione della stazione ferroviaria.

Si parla dunque del “parcheggione” l’area compresa a est fra Torre Europa e l’area Feltrinelli e sottopassaggio ferroviario ed edifici del capostazione e dei servizi più a ovest.

Un luogo in sé anonimo, assurto agli onori della cronaca il 18 ottobre 2024 quando venne uccisa Camelia Ion in uno dei manufatti disabitati più isolati della zona.

L’area, di proprietà Rfi perché una volta era parte integrante dello scalo con i binari utilizzati per gli scambi, le manovre e la movimentazione dei vagoni commerciali, da anni è stata data in concessione al Pincio come valvola di sfogo delle auto senza dover pagare le strisce blu in centro. Già in passato qualche problemino si è creato perché nelle palazzine abbandonate dal gruppo ferroviario: qui ci andavano a dormire dei senza fissa dimora creando parecchia preoccupazione per i viaggiatori. Così il Comune – con un’operazione che impegnò la Polizia Locale – dispose la bonifica e conseguente blindatura delle finestre affinché non ci entrasse più nessuno. Oggi, viene utilizzato soprattutto da due categorie di civitavecchiesi: i pendolari in primis e chi si reca in centro, sul lungomare o in comune. È vero che spesso è difficile trovare posto nelle vicinanze dell’ingresso del sottopasso, ma è anche vero che con qualche decina di metri a piedi si lascia l’auto gratis liberi di potersi muovere per la città senza dover guardare continuamente l’orologio.

DEGRADO PARCHEGGIONE GIOBBI marchiata (3)

La fotografia della situazione, nel senso più stretto del termine, oggi però desta preoccupazione per quanto si vede. Immondizia dappertutto, con bottiglie rotte e indumenti abbandonati. Entrando nell’area più grande, in direzione del Bricchetto, sulla sinistra fra i blocchi di cemento dei binari tronchi e il muro c’è una tenda da campeggio, presente da mesi segno che qualcuno ci vive. Immondizia varia sparsa dappertutto oltre a un carrello di plastica. Camminando in direzione sud, le zone più problematiche: due roulotte di persone che ci vivono seguite da Sant’Egidio ma la cui presenza è discreta. Poi materiali di risulta e in fondo, nel punto più distante e nascosto del parcheggio, è stato abbandonato uno scooter 50 color verde acqua danneggiato e, chissà, forse rubato. Poi la torre faro lato sud completamente spenta che di notte rappresenta un problema per chi deve recuperare la vettura al ritorno dalla Capitale. Soprattutto le donne che trovano posto nei paraggi hanno rappresentato una certa preoccupazione che si acuisce con l’inverno, visto la luce manca ormai da mesi. «Per quanto di competenza al mio assessorato – ha sottolineato il responsabile dei Lavori Pubblici e Sviluppo Patrizio Scilipoti – provvederò affinché si intervenga e la zona torni ad essere illuminata». A peggiorare la situazione e la tempistica, la diversità di competenze ai fini dell’intervento. Per esempio la pulizia è in capo a Csp, l’illuminazione come detto all’Assessorato ai Lavori Pubblici, l’asfalto all’Urbanistica. In questo senso, le pozzanghere che si creano quando piove costringono le persone a usare gli stivali a scendere dalle vetture. Ecco perché l’aspetto delle competenze rallenta la sistemazione della zona con l’unica speranza riposta nella riqualificazione che però non si sa quando partirà.