Acqua, Galletti chiede il commissariamento dei Comuni che non aderiscono agli enti di ambito • Terzo Binario News

Acqua, Galletti chiede il commissariamento dei Comuni che non aderiscono agli enti di ambito

Lug 28, 2017 | Ambiente, Canale Monterano, Civitavecchia, Ladispoli, Regione Lazio

Dito puntato del ministro all’Ambiente Galletti contro quelle Regioni che ad oggi “nonostante l’esercizio dei poteri sostitutivi e le numerose diffide inviate da parte del Ministero” non hanno “istituito enti di ambito o, anche se istituiti, non sono operativi”. 

Affermazioni che interessano anche la Regione Lazio. E’ infatti del 2015 la legge regionale per il riordino dei bacini di ambito territoriale. Una legge che ‘giace nei cassetti’ della Pisana da quella data e a cui non si è più fatto seguito, nonostante le richieste da parte di diverse amministrazioni comunali, come ad esempio quella di Civitavecchia. Senza un riordino degli ambiti di appartenenza, infatti, il ‘rischio’ per i comuni era quello di finire all’interno di Acea Ato2. Un passaggio più volte contrastato dalle amministrazioni locali tanto che ci si era appellati al Tar del Lazio prima e al Consiglio di Stato poi.

Ma il Ministro Galletti va anche oltre. La colpa non è solo delle Regioni. La colpa è anche di quei comuni che non hanno aderito ancora oggi agli enti d’ambito di pertinenza. Per loro Galletti suggerisce “il Commissariamento”. 

“Credo che il commissariamento di quei Comuni che non aderiscono ancora oggi agli enti d’ambito – ha detto il Ministro Galletti durante la Conferenza delle Regioni –  ne abbiamo un esempio sul lago di Bracciano, sia necessario e indifferibile. Credo che una corretta gestione della risorsa idrica sia un obiettivo indifferibile per questo Paese”.

Per il Ministro all’Ambiente “serve la programmazione, serve una filiera di responsabilità chiara, servono gli investimenti. Molto è stato fatto sul fronte del governo della risorsa idrica. La riorganizzazione dei distretti era un provvedimento atteso da 20 anni e siamo riusciti a realizzarlo anche grazie al decisivo contributo del Parlamento che lo ha approvato nell’ambito del collegato ambientale. Oggi serve una forte assunzione di responsabilità istituzionale a tutti i livelli”.

Riorganizzazione dei distretti che nella Regione Lazio ancora non è stata effettuata e che dopo la sentenza negativa del Consiglio di Stato contro il ricorso presentato da alcune amministrazioni locali (Ladispoli, Civitavecchia e Canale Monterano) il primo cittadino di Civitavecchia ha scritto alla Pisana chiedendo “un aiuto per poter ottemperare alla sentenza del Consiglio di Stato” passando “il servizio ad Acea Ato2”. Una richiesta a cui ancora oggi “non ho ricevuto risposta”, ha tenuto a precisare Cozzolino: “Non ci sono altri gradi di giudizio. Gli ambiti territoriali non sono stati ridefiniti, la diffida al Comune è stata inoltrata per il passaggio ad Acea Ato2, motivo per il quale ho detto di volermi adeguare”. Dalla Pisana ad oggi però ancora tutto tace.