A gennaio aumenti di infortuni e incidenti mortali sul lavoro nel Lazio • Terzo Binario News

A gennaio aumenti di infortuni e incidenti mortali sul lavoro nel Lazio

Mar 1, 2024 | Cronaca, lavoro, Regione Lazio

Le denunce presentate dall’inizio dell’anno sono state 42.166; crescono anche le patologie di origine professionale (+30,7%)

A gennaio le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail sono state 42.166 (in aumento del 6,8% rispetto a un anno fa). I casi mortali sono stati 45, in crescita del 4,7%. In aumento anche le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 6.218 (+30,7%).

A gennaio gli incidenti sul lavoro, riferisce l’Inail, risultano invece in diminuzione del 26,8% sul 2022; in aumento del 7,6% rispetto al 2021; in calo del 9,3% sul 2020 e del 12,1% rispetto al 2019.

I dati rilevati al 31 gennaio di ciascun anno evidenziano a livello nazionale per il primo mese di quest’anno un incremento rispetto a gennaio 2023 sia dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati dai 34.248 del 2023 ai 36.414 del 2024 (+6,3%), che di quelli in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, passati da 5.245 a 5.752 (+9,7%).

Il numero degli infortuni ha segnato un aumento del 4,2% nella gestione industria e servizi (dai 30.925 casi del 2023 ai 32.215 del 2024), del 9,1% in agricoltura (da 1.545 a 1.685) e del 17,7% nel conto Stato (da 7.023 a 8.266). L’analisi territoriale evidenzia una crescita delle denunce di infortunio in tutte le aree del Paese: più consistente nel Nord-Ovest (+9,9%), seguito da Nord-Est (+6,6%), Centro (+4,8%), Sud (+4,7%) e Isole (+3,1%). 

L’aumento che emerge dal confronto di mese tra il 2023 e il 2024 è legato sia alla componente femminile, che registra un +3,3% (da 15.131 a 15.631 denunce), che a quella maschile, che presenta un +8,9% (da 24.362 a 26.535). Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale al 31 gennaio evidenziano, pur nella provvisorietà dei numeri, un incremento rispetto a gennaio 2023 solo dei casi in itinere, passati da nove a 12, mentre quelli in occasione di lavoro sono scesi da 34 a 33.

L’aumento ha riguardato l’industria e servizi (da 37 a 39 denunce) e il conto Stato (da 0 a 1), mentre l’agricoltura passa da sei a cinque decessi. Dall’analisi territoriale emerge un incremento nel Nord-Ovest (da 16 a 17 casi), nel Nord-Est (da 6 a 10) e al Sud (da 6 a 7), un calo al Centro (da 12 a 8) e una stabilità nelle Isole (3 decessi in entrambi i periodi). Tra le regioni con i maggiori aumenti si segnalano la provincia autonoma di Bolzano (+4) e il Lazio (+3), mentre per i cali più evidenti la Puglia e la Toscana (-4 ciascuna). 

Nel Lazio gli incidenti mortali sono 5, 4 a Roma e nella sua area metropolitana e 1 nel pontino. Nel gennaio 2023 i decessi erano stati 2. I settori coinvolti sono le costruzioni, l’industria, i servizi, le attività di ristorazione e alloggio, l’agricoltura.

Le denunce complessive di infortunio sono 2823. Anche in questo caso in aumento rispetto a gennaio 2023 quando le denunce complessive furono 2656.

Analizzando il dato relativo a industria e servizi, i settori più pericolosi in cui lavorare sono per numero di denunce la sanità e l’assistenza sociale con 201 infortuni, il trasporto e il magazzinaggio con 182, i servizi di supporto alle imprese con 134 e le costruzioni con 132 incidenti sul lavoro.