Il fallimento della Bracciano Ambiente ha di certo scosso il territorio di Bracciano. Ma è chiaro che le conseguenze si ripercuoteranno sull’intero territorio dove sono presenti i comuni conferenti.
Tra questi vi è il comune di Cerveteri, che con Bracciano condivide il territorio su cui sorge la discarica di Cupinoro.
Aspri e duri i toni con cui il sindaco Alessio Pascucci ha commentato la vicenda. “Il sindaco Tondinelli – dichiara il primo cittadino cerveterano – non deve chiedere spiegazioni alla regione ma credo che debba essere la magistratura ad indagare perché quando spariscono soldi è un reato, ma quando si tratta di soldi pubblici è ancora più grave”. “Qualcuno ci deve spiegare – continua il sindaco – dove sono finiti i soldi che i cittadini di Cerveteri e degli altri comuni conferenti hanno versato per il post mortem. E da un punto di vista ambientale è chiaro che la presenza di Cupinoro interessi più i cittadini di Cerveteri che quelli di Bracciano per due motivi. Il primo è che i cittadini di Bracciano per anni hanno avuto dei vantaggi economici ad avere la discarica sul proprio territorio pagando delle tasse molto molto basse, facendo politiche assunzionali vergognose mentre i cittadini di Cerveteri hanno avuto un trattamento come se la discarica fosse altrove”.
“Ma a noi – continua Pascucci – interessa l’aspetto ambientale perchè guarda un po’ le case che sono più vicine alla discarica di Cupinoro si trovano sul territorio di Cerveteri perchè allora il comune di Bracciano decise di costruire la discarica al confine con Cerveteri. E considerando che l’acqua per sua natura va dall’alto verso il basso, è ovvio che quando viene inquinata una falda acquifera o viene inquinato un terreno i liquami che vanno fuori si riversano nei terreni a valle e non nei terreni a monte quindi nelle campagne limitrofe ossia quelle della nostra città. Non a caso siamo l’unico ente che ha fatto ricorso su questa vicenda e di certo non ci arresteremo adesso”.

