Gestire piani integrati non sarà di certo facile, ma ormai a Ladispoli è prassi che a subire ritardi siano sempre le opere che i privati aggiudicatari devono alla comunità.
VIA VILNUS
E’ successo in via Vilnus dove, mentre le case residenziali sono già costruite, per quanto riguarda quella che sarà la nuova caserma della polizia locale si è solo arrivati al momento all’approvazione del progetto. Problemi tecnici dovuti alle autorizzazioni ha fatto sapere l’amministrazione, fatto sta che il piano integrato è stato approvato nel 2012 e nel 2016 si deve piantare il primo mattone della caserma. Un ritardo che ha portato il comune a pagare nel frattempo un affitto di circa 100.000 euro l’anno per la caserma. In tre anni solo di affitto si è speso quanto la realizzazione di un locale che avrebbe ospitato la nuova caserma, di fatto vanificando il vantaggio di aver ottenuto un locale in contropartita alla lottizzazione via Vilnus ed ingrassando le tasche dei privati che hanno messo in locazione le strutture.
CENTRO COMMERCIALE ZONA AUDITORIUM
Slittano in avanti anche le opere di urbanizzazione che la società Caerecom deve al comune nella zona dell’Auditorium Massimo Freccia. La società si è aggiudicata il lotto commerciale B, vale a dire il capannone retrostante al Centro Arte e Cultura. Una struttura che verrà trasformatA da quel che si sa nell’ennesimo centro commerciale, opera sulla quale hanno espresso dissenso anche alcuni esponenti di maggioranza compresa l’assessora Di Girolamo.
La Caerecom srl si è aggiudicata il lotto firmando poi un contratto che prevedeva la realizzazione di opere di urbanizzazione della zona, parcheggi e viabilità utili anche al Centro Arte e Cultura e all’Auditorium.
Quelle opere, di cui una parte doveva essere realizzata entro fine anno, l’altra entro la primavera, slitteranno per non meglio precisati problemi parte all’aprile e parte alla fine del 2017.
Una boccata di ossigeno per il privato, mentre a rimetterci saranno di nuovo i cittadini, che alle spalle degli affari dei privati non riescono mai ad avere per tempo quanto gli spetta.
Si inaugura così un Auditorium ed una stagione teatrale mentre i parcheggi per i clienti del teatro dovranno aspettare almeno un anno, quando potevano essere pronti ad aprile.
Ragioni tecniche avranno determinato questo slittamento in avanti? Sicuramente ci sarà una spiegazione, ma il fatto che i ritardi riguardino sempre la realizzazione delle opere a beneficio dell’ente ormai sembra essere diventata una costante.
