Mentre a Cerveteri e a Ladispoli i cinema hanno chiuso o sono in procinto di chiusura nonostante un bacino di utenza di almeno 100.000 abitanti ci sono realtà più piccole nelle quali invece si realizzano vere e proprie eccellenze. E’ il caso del Cinema Claudio di Tolfa, piccola città arroccata sui monti che ha realizzato una vera e propria buona pratica in questo settore. Il segreto risiederebbe nella sinergia tra pubblico e privato. A Tolfa proprio in virtù della sinergia si sarebbe addirittura riusciti ad avere una sala di proiezione digitalizzata (leggi notizia).
Ne abbiamo parlato con l’assessore Cristiano Dionisi.
Assessore Dionisi Tolfa continua a rimanere un punto di riferimento culturale nel comprensorio, anche per il cinema. Mentre nel comprensorio le sale chiudono, voi crescete di anno in anno in termini di spettatori.
Nei decenni passati il Cinema Claudio ha rappresentato un punto fondamentale di socializzazione e di intrattenimento per i cittadini di Tolfa e del territorio. Noi dopo vent’anni abbiamo voluto fortemente riportare il cinema nella nostra cittadina, cercando un partner che potesse realizzare questo progetto all’interno del teatro che porta lo stesso nome, “Claudio”. Ci siamo riusciti attraverso una sinergia pubblico privata quindi con una convenzione che ci permette di avere gli stessi film di una multisala già ai primi giorni d’uscita, un biglietto a cinque euro ed ha consentito la digitalizzazione completa della sala a costo zero per il Comune.
Quali sono stati i risultati in termini di pubblico
Anno dopo anno il cinema è cresciuto in termini numerici ed oggi rappresenta un vero e proprio servizio per la cittadinanza non solo di Tolfa ma anche del comprensorio. Ci siamo attestati su numeri molto vicini a cittadine dieci volte più grandi di noi.
Il cinema come “servizio”, perché?
Perché da noi la cultura è un pilastro dell’azione amministrativa: anche una struttura culturale, alla stregua di una struttura sociale, può e deve essere considerata un “servizio” a favore dei cittadini e soprattutto dei giovani. Tutto sta a trovare le corrette forme di gestione e a non relegare la cultura in basso nella scala delle priorità amministrative.
In questi cinque anni il suo refrain è stato “la cultura è motore di sviluppo”.
Per Tolfa ormai la cultura è un pilastro nell’azione amministrativa. Da noi gli eventi – negli ultimi cinque anni quasi cinquecento appuntamenti culturali – sono solo la punta dell’iceberg, perché dietro a tutto quello che succede a Tolfa c’è un lavoro costante, quotidiano e continuo di associazioni e cittadini. La cultura così produce coesione sociale e inclusione sociale. Nei prossimi anni vorremmo continuare a percorrere questa strada che ci ha dato tante soddisfazioni ed questo speriamo di contagiare anche gli altri comuni del comprensorio.

