I comitati del territorio, il biogas è "un attacco alla salute e all'ambiente" • Terzo Binario News

I comitati del territorio, il biogas è “un attacco alla salute e all’ambiente”

Mar 30, 2013 | Ambiente, Cerveteri

biogasAlcuni comitati di cittadini del nostro territorio escono con un comunicato congiunto nel quale esprimono la loro preoccupazione per quello che definiscono un vero e proprio attacco alla salute e all’ambiente.

Comitato Terra Nostra Cerveteri, Coordinamento Rifiuti Zero per il Lazio, Salviamo il Paesaggio Litorale Nord dichiarano che “l’alto Lazio è ormai una delle zone in Italia con i tassi più elevati di incidenza del tumore (dato ISDE). E proprio qui a Cerveteri una centrale a biogas minaccia la salute e l’ambiente, come dimostrano i medici dell’ISDE e decine di studi scientifici, perché è in grado di emettere nell’aria polveri sottili per chilometri e chilometri, rendendo l’aria che respiriamo portatrice di nitrati, diossine e polveri sottili”.

Secondo i comitati “queste sostanze sono altamente pericolose e provocano cancri, ictus, infarti, trombo embolie polmonari, aborti, malformazioni fetali e malattie neuroendocrine. Il digestato sparso sul terreno può inquinare le falde acquifere e veicolare le spore del mortale clostridium botulinum. Pericoli gravissimi che hanno indotto la magistratura delle Marche ad aprire delle inchieste, ad indagare amministratori e a chiudere questi impianti”.

“Per alimentare una centrale da 1 Megawatt, come quella in costruzione a Pian della Carlotta, servono circa 300 ettari di terreno, coltivato soprattutto a mais. Poiché il mais serve solo alla putrefazione che genera il gas che viene poi convertito in energia elettrica e, poiché quello che conta è la resa, i terreni coltivati vengono irrorati con dosi massicce di fertilizzanti e di pesticidi, provocando inquinamento del terreno stesso e delle falde acquifere sottostanti. Perché vengono costruite le centrali biogas? Perché gli incentivi dello Stato (D.M. 6 luglio 2012) sono elevatissimi e durano per ben 15 anni!”.

Nel comunicato i comitati fanno presente come nel resto d’Italia alcuni comuni siano riusciti a bloccare questo tipo di centrali. Per questo motivo si augurano che anche l’amministrazione di Cerveteri riesca a fermare l’impianto di Pian della Carlotta. E concludono affermando che “Cerveteri aspetta fiduciosa le mosse del Sindaco che grazie all’aiuto del dott. Montanari, che finalmente ha ricevuto i documenti, potrà finalmente seguire l’esempio dei molti suoi colleghi sparsi in tutta Italia”.

Nel frattempo alcuni cittadini della zona si sono organizzati creando una pagina Facebook per sostenere la propria causa, e il nome la dice lunga: No Biogas al Sasso.