Cupinoro: cittadini chiedono chiarimenti dopo verbale assemblea della Bracciano Ambiente • Terzo Binario News

Cupinoro: cittadini chiedono chiarimenti dopo verbale assemblea della Bracciano Ambiente

Feb 3, 2015 | Ambiente, Bracciano, Politica

cupinoro-allevamentiDopo la notizia pubblicata nei giorni scorsi riguardo all’assemblea di dicembre della Bracciano Ambiente, sono tante le persone che attendono risposte e chiarimenti dal Comune di Bracciano.

Di seguito pubblichiamo la lettera di Cesare Micocci, che proprio sulla vicenda di Cupinoro esprime ulteriori perplessità.

Osservazioni sull’art. comparso su terzo binario del 27.01.2014, riguardo ai 1.800.000mc. della discarica di Cupinoro.

Ritengo opportuno osservare alcuni aspetti che mi destano una certa perplessità  nell’articolo in oggetto: come mai dal 2004 solo a dicembre 2014 la Bracciano Ambiente si è resa conto della criticità derivante dai 18000 mc. che percolavano?

Quando la Bracciano Ambiente è subentrata alla precedente gestione non ha rilevato tutto il pregresso facendosene carico? Anche un comune privato che acquisisce una eredità, non bene conosciuta, la acquisisce con “beneficio di inventario”;  la Bracciano Ambiente non ha verificato quanto le veniva dato in consegna per la gestione, inclusi gli obblighi derivanti dalla stessa? E non ha richiesto sin da allora, viste le verifiche effettuate, che indubitabilmente accertavano una reale emergenza ambientale, la dotazione di fondi per sopperire alla stessa? Sono stati necessari 10 anni per accorgersi del problema?

Non appare pertanto convincente che quanto acquisito con il subentro della Bracciano Ambiente al posto della precedente “Servizi Ecologici Ambientali s.r.l.”  non fosse stato messo in conto già inizialmente come onere di impresa, anche alla luce del mancato deposito delle fidejussioni della soc. precedente.

Se poi nei bilanci previsionali si fosse fatto affidamento solo sui versamenti per il “post mortem” effettuato successivamente dai Comuni utenti, come se la discarica avesse potuto avere vita infinita, ciò sarebbe un gravissimo errore previsionale, per non pensare male, che andrebbe messo a carico dei responsabili di gestione e non dei cittadini dei Comuni utenti.

Del resto dopo ogni anno, i bilanci previsionali avrebbero dovuto essere confrontati con quelli consuntivi, è pertanto impossibile che nessuno si sia accorto che i conti non quadravano.

Del resto con la decisione di stanziamento regionale per 10.453.107,68 € la partita pregressa dovrebbe  essersi risolta, come al solito a spese dei contribuenti.

Rimane da capire i versamenti effettuati dai Comuni conferitori, per il “post mortem” dove siano finiti, visto che l’ultimo  bilancio consuntivo della Bracciano Ambiente, veniva dichiarato sostanzialmente in pareggio, visto che già includeva lo stanziamento compensativo regionale, di cui sopra.

Da ultimo sarebbe opportuno conoscere quali ed a quanto ammontino le fedejussioni prodotte dalla Bracciano Ambiente.   

Cesare Micocci