Libri a Tolfa, Antonella Lattanzi racconta di lei e della sua "Chiara" • Terzo Binario News

Libri a Tolfa, Antonella Lattanzi racconta di lei e della sua “Chiara”

Mar 17, 2026 | Associazionismo, Cinema e libri, Cultura, Tolfa

Molto piacevole per il gruppo di lettura “InChiostro” l’incontro con la scrittrice

di Cristiana Vallarino

Voce bassa, una dizione veloce, coinvolgente e appassionata: così la scrittrice Antonella Lattanzi ha risposto a tutte le domande che i componenti del gruppo di lettura “InChiostro” avevano preparato, in realtà spesso prima ancora che queste le fossero poste.

Seduti nella saletta della biblioteca comunale di Tolfa, tutti con in mano il libro “Chiara”, Einaudi, l’ultimo a firma dell’autrice barese, i lettori l’hanno ascoltata mentre, dalla poltroncina accanto alla moderatrice Serena Ferraiolo, raccontava di sè e del suo lavoro. Facendo riferimento spesso ai suoi libri precedenti che lei definisce “a metà tra horror e romanzo tradizionale, senza in realtà essere nè l’uno nè l’altro”.

Lattanzi ha spiegato perchè ha sentito l’urgenza di narrare la storia dell’amicizia di due bambine, dalle elementari fin all’adolescenza e poi il loro allontanamento e il ritrovarsi una volta adulte. “Ho voluto dare voce a quei bambini che abitando case dove la violenza è quasi quotidiana, non sono amati. Che per salvarsi attuano comportamenti diversi, cercando di scomparire oppure di essere al centro dell’attenzione, ma solo per sopravvivere”. Due ragazzine che pur di famiglie diverse per estrazione sociale e cultura vivono entrambe con un mostro. Contro il quale attuano, spiega l’autrice, “l’arte della gioia”, come la declinò Goliarda Sapienza. La scrittrice ha chiarito alcune sue scelte, come l’inserimento di un cane, un labrador senza nome, pensato come un vero personaggio del libro, o perchè alle pagine di testo fitto se ne alternano parecchie. di quando in quando, con solo una frase.

Senza fare spoiler di un libro che può essere a tratti duro, ma allo stesso tempo pieno di amore, divertimento e perfino di sesso, va detto che i presenti all’incontro, molto informale e piacevole, sono usciti entusiasti per aver scoperto una persona alla mano (“sembrava ci conoscesse” uno dei commenti) e sincera, che si è molto descritta parlando un po’ della sua storia personale ma soprattutto raccontandosi come lettrice di classici, di quelli “veri” come la Madame Bovary di Flaubert o Anna Karenina di Tolstoi, e come vera cultrice di Stephen King, quello di “Shining” o “Stand by me”.