Parlare di festa è improprio e festeggiare in modo sfrenato, molte volte, può oscurare il significato vero di ciò che si ha intenzione di celebrare. Non una festività “contornata” da rami e composizioni di mimose ma, un momento di riflessione per rendere giustizia alla “Giornata internazionale della Donna”.
Quanta ne abbiamo fatta di strada… a dire il vero c’è qualcuno che ha, sicuramente, corso più di noi. Se pensiamo che il primo Paese al mondo a promuovere il suffragio femminile fu la Nuova Zelanda nel 1893 a cui seguì l’Australia e l’Europa del Nord, noi a confronto procediamo a passo di lumaca arrivando al traguardo ben 52 anni dopo nel 1945.
Ma, come tutti sappiamo, l’importante non è vincere la corsa ma partecipare!
Partecipare e raggiungere il traguardo successivo. Non mancheranno intralci; a tal proposito, uno dei disagi maggiori per le donne, oggi, è la “sindrome dell’impostore”. Sarà capitato a tutte di ricevere una proposta ed entrare nel loop del “non lo so fare”, “non sono in grado”. La mancanza di donne nei posti di maggiore autorità ci rende povere di esempi da seguire. Questa mancanza ci fa credere di essere non adeguate, non capaci, non sufficientemente pronte per ricoprire ruoli, svolgere mansioni o prendere decisioni. Fortunatamente è un disagio momentaneo, abbiamo solo bisogno di rifletterci su per sconfiggere i nostri mostri interni.
E vogliamo parlare delle discriminazioni sessuali, di genere, essere sottoposte a giudizi sul fisico, sull’abbigliamento, sui modi di parlare o comportarsi, le violenze domestiche, fisiche, psicologiche, i femminicidi?! No, non lo vogliamo fare perché è fin troppo manifesto e ricorrente. Le donne non dovrebbero essere costrette a rivendicare i propri diritti e nessuno dovrebbe arrogarsi il diritto di pensare di essere superiore.
Il nostro vuole essere un messaggio di speranza che per le nuove generazioni ci siano esempi femminili da imitare, iniziando dal nostro piccolo, dalla nostra cittadina. Un sindaco donna, tante donne in politica e nei ruoli primari che fino ad oggi sono state relegate ad immagine. Il nostro pianeta è stato creato per tutti ed insieme va condiviso, quindi siate esempi… per le nostre figlie, per le nostre nipoti, per le piccole principesse che non hanno bisogno di un principe che le salvi!
Ufficio stampa
Progetto Per Ladispoli
