di Cristiana Vallarino
Una folta rappresentanza di Lions, locali e non, giovedì 19 agosto, ha affollato l’angolo del giardino della villa comunale di Tolfa che ospita la Panchina Letteraria per la presentazione del libro “Il lento volo delle aquile”.
L’autore, Silverio Forteleoni, oltre a svolgere la professione di assicuratore in Sardegna e a scrivere è anche Governatore del Distretto 108 che comprende Lazio Umbria Sardegna. Se è venuto nel paese collinare è stato per onorare la promessa fatta a un altro Lion, il suo omonimo Silverio Cecchetti, compianto presidente del Centro Anziani, vittima del Covid. Che era stato il principale promotore proprio della Panchina Letteraria.
Cecchetti è stato più volte ricordato durante l’iniziativa, sia dal sindaco Luigi Landi nel suo saluto introduttivo che dal vice sindaco Stefania Bentivoglio che ha svolto il ruolo di presentatrice, ma soprattutto dallo stesso Forteleoni. Ad aprire la presentazione la prima delle diverse letture tratte dal volume, interpretate dal bravo Alessandro Tagliani. Poi il saluto di Cesare Morgia (Sandro Castellana non è potuto intervenire), in rappresentanza della Fondazione Lions che si occupa di investire in opere i fondi raccolti dalle attività del sodalizio e infatti ad essa andrà il ricavato della vendita del romanzo di Forteleoni. Poi è intervenuto Mario Manduzio, Presidente del Lions Club Civitavecchia Santa Marinella Host. Vincenzo Fragolino, che ha curato l’introduzione del libro, ha raccontato la genesi dell’opera e la parte avuta nella sua prima lettura e correzione di bozze. Ha pure tracciato a grandi linee la storia del romanzo giallo, a partire da Edgar Allan Poe. Il libro di Forteleoni potrebbe infatti rientrare nel genere giallo, perché ci sta un cadavere e un assassino, ma come ha spiegato il suo autore in realtà è molto di più. “Ho voluto provare a raccontare la Sardegna più vera, quella che ancora vive secondo il codice barbaricino che obbliga a vendicare le offese – ha spiegato – non quella turistica e nemmeno quella del banditismo”. Secondo Forteleoni i giovani sardi non conoscono bene questo aspetto della storia della propria isola, presa di mira fin dalla preistoria da invasori che però non hanno mai sottomesso il popolo sardo. Lo scrittore ha poi sottolineato i silenzi che caratterizzano gli splendidi paesaggi del Supramonte e ha spiegato che nel titolo ha voluto rendere omaggio al regale rapace che sorvola le greggi, invidiato dal pastore protagonista del libro proprio per la sua visione d’insieme, totale ma allo stesso tempo distaccata.
Dopo un paio di interventi dei presenti, la serata si è conclusa con il consueto firmacopie da parte dell’autore.
Gli appuntamenti alla Panchina letteraria, organizzati sempre dal Centro anziani presieduto dall’infaticabile Daniela Cedrani, proseguono oggi con Giordano Giacomelli che parlerà dell’insorgenza di Tolfa contro i Francesi e poi, sempre alle 18, il 27 agosto col professor Nando Bianchi che parlerà del poeta Dino Campana a Tolfa.
