Figliuolo: "Vacanze tarate sui vaccini" • Terzo Binario News

Figliuolo: “Vacanze tarate sui vaccini”

Mag 19, 2021 | Nazionali, Sanità

Il Commissario per l’Emergenza Francesco Figliuolo: «Tarare le vacanze in funzione dei vaccini».

Nessun piano straordinario per hub in spiaggia o altri luoghi delle ferie estive, come chiedevano alcuni governatori in questi giorni.

«Sono aperto a qualsiasi proposta – chiarisce il generale – ma ovviamente a tutto c’è un limite».

Ma non è l’unica strigliata alle Regioni.

«Chiedo a tutti presidenti di andare avanti con i richiami.

Facile farsi prendere dalla propaganda, ma se non mettiamo in sicurezza gli over 60 e i fragili non ne usciamo».

Quella indicata dal generale è una linea più rigorosa che va tenuta almeno per due o tre settimane.

Un periodo in cui «bisogna tenere la barra dritta», proprio alla luce delle graduali riaperture.

Possibili anche grazie al «calo vertiginoso dei ricoveri e dei decessi, dando priorità alle classi vulnerabili», dice Figliuolo a Firenze.

Vacanze tarate sui vaccini

Il rischio di far saltare le inoculazioni per i cittadini in vacanza «potrebbe essere un non problema».

Per Astrazeneca il richiamo è possibile «con un intervallo tra 4 e 12 settimane» mentre con i vaccini a mRna è a 42 giorni.

Respinta dal Tar la richiesta di sospendere il prolungamento dell’intervallo fra prima e seconda dose del vaccino Pfizer, che secondo le indicazioni dell’azienda era di 21 giorni.

I Vax Day

Alcune Regioni come la Lombardia lavorano proprio a questo, con il secondo ‘shot’ anticipato o posticipato di pochi giorni.

In queste ore diverse Regioni stanno organizzando open day, sia per smaltire le scorte di Astrazeneca.

Si vuole evitare di fissare troppi appuntamenti soprattutto nel mese di agosto e in vista delle vacanze. Nel Lazio da luglio otto hub saranno dedicati alle inoculazioni per i giovani e senza fasce d’età.

Nella vicina Austria, si è invece deciso di eliminare gradualmente Astrazeneca dal programma, per problemi e diffidenze dei cittadini: si tratta del terzo Paese europeo dopo Norvegia e Danimarca.

Prosegue costante il lavoro di distribuzione, con l’arrivo di carichi per altri tre milioni di dosi tra il 20 e il 24 maggio: oltre ai 2,1 milioni di Pfizer, dovrebbero essere consegnati anche 200mila shot di Johnson & Johnson, 500mila di Astrazeneca e oltre 100mila di Moderna.

In vista del meccanismo di compensazione previsto dalla stessa struttura commissariale per l’Emergenza, potrebbero essere assecondate le richieste delle regioni più avanti, come Veneto, Lombardia, Lazio e Piemonte: per loro potrebbero esserci a disposizione le 500mila nuove dosi in arrivo del siero anglo svedese.

Una richiesta alla quale si è aggiunta in queste ore anche la Toscana, che ora sembra procedere spedita. Il Piemonte punta invece a rendere le sue montagne ‘Covid free’ attraverso l’immunizzazione di tutti i residenti dei comuni montani. (ANSA)