L’avvocato di Marina e Valerio: “È stata una lunga, lunghissima traversata nel deserto”
“La Corte di Assise di Appello di Roma ha scritto una pagina di Giustizia. Senza aggettivi ridondanti, perché non servono. E’ stata scritta in nome del Popolo Italiano, come deve essere in un Paese civile. Non è stata un sentenza scontata, ma occorre dire che la Corte di Cassazione aveva tracciato una strada.
In ogni caso i Giudici della Corte di Assise di Appello ci hanno immediatamente dato la sensazione di conoscere bene il processo, di avere piena conoscenza delle carte processuali: è quello che volevamo – niente di più e niente di meno – ed è quello che serviva per avere fiducia.
Non è stato facile, anzi.
È stata una lunga, lunghissima traversata nel deserto. Cinque anni e mezzo di tensioni, di impegno fisico e mentale, di delusioni, di impegno rinnovato.
Non era facile la contestazione di omicidio volontario; non è stato facile ottenere il rinvio a giudizio per quel capo di imputazione; non è stato facile raggiungere la prova che, come avevamo sostenuto sin dall’inizio, Marco poteva essere salvato; non è stato facile raggiungere la prova che il comportamento degli imputati (ora ampiamente noto) doveva essere valutato in termini di dolo e non di colpa.
Voglio anche dire che non è stato nemmeno facile sopportare i supponenti atteggiamenti di diversi addetti ai lavori che bollavano come fantasiose le nostre tesi sul dolo eventuale.
Ma avevamo ragione e (sin ad ora, perché ci sarà ulteriore pronuncia della Corte di Cassazione) abbiamo avuto ragione.
Ma non c’è soddisfazione, non ci può essere quando vivi una tragedia che ha tolto la vita ad un ragazzo, ha distrutto per sempre quella dei genitori e, in modi diversi, quella di molti altri.
Ma c’è quella serenità che deriva dalla consapevolezza di aver contribuito a restituire a Marco Vannini la dignità di una Giustizia possibile, quella che tutti gli dovevamo.
Non volevo essere ridondante e non ho citato i miei Colleghi. Io sono apparso di più ma la squadra, il Collegio difensivo era composto anche dagli straordinari Enza Intoccia, Mauro De Carolis e Alessandro Gnazi, assolutamente indispensabili. E poi….. il Prof. Franco Coppi, Maestro di diritto e di vita, che non finiremo mai di ringraziare”.
avvocato Celestino Gnazi
