Fiumicino, via da guerre e sofferenze: all'aeroporto bambini e adolescenti provenienti dalla Siria • Terzo Binario News

Fiumicino, via da guerre e sofferenze: all’aeroporto bambini e adolescenti provenienti dalla Siria

Mar 29, 2019 | Cronaca, Fiumicino, Roma

Erano in quattordici, tra bambini e adolescenti. Con loro altri rifugiati: in 54 sono approdati all’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino nella giornata di giovedì 28 marzo. In mano palloncini blu e nel volto un sorriso che non aveva bisogno di interpretazioni. L’arrivo è stato promosso dalla Comunità di Sant’Egidio, grazie ai Corridoi Umanitari, un progetto-pilota, realizzato con la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, la Tavola Valdese e la Cei-Caritas, completamente autofinanziato. In tutto ci sono 10 nuclei familiari e 7 persone singole: saranno accolti ed integrati da associazioni, parrocchie e comunità di Genova, Padova, Bologna, Scicli, Napoli e Trento.

Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, ha commentato: “”E’ necessario continuare con il progetto dei Corridoi umanitari perché la guerra in Siria, purtroppo, non è finita e la situazione profughi in Libano è veramente drammatica. Migliaia e migliaia di persone che non vedono ancora un futuro per la loro vita, in Italia hanno trovato, chi già è arrivato, questo futuro con questo progetto di accoglienza ed integrazione – ha proseguito – abbiamo bisogno noi di immigrati, hanno bisogno loro di salvezza e di futuro. È veramente una grande risposta che serve al nostro Paese e a chi soffre. C’è un’Italia che accoglie: gli italiani hanno capito che questo è un progetto serio, che ha delle basi ed un futuro. Ci sono migliaia di connazionali che si sono uniti a questo progetto – ha notato – ed hanno accolto nelle loro case, strutture, e nelle nostre scuole i bambini e, nel mondo del lavoro, gli adulti. Gli italiani sanno accogliere”.

“I corridoi umanitari – ha continuato – interamente autofinanziati dalle realtà che li hanno promossi e possibili grazie alla generosità e all’impegno volontario di tanti italiani, rappresentano un modello efficace, che coniuga solidarietà e sicurezza, tanto che è già stato replicato in altri Paesi come Francia, Belgio e Andorra, consentendo così l’arrivo in Europa, in modo legale e sicuro, di circa 2.500 persone dal febbraio 2016”, hanno sottolineato ancora i rappresentanti delle chiese protestanti e della Comunità di Sant’Egidio, insieme al sottosegretario agli Esteri, Emanuela Del Re.