Riceviamo e pubblichiamo – “Prendiamo atto, da un articolo della stampa locale, dell’intenzione dell’amministrazione Grando di spostare due classi della scuola C. Melone in via Lazio per l’esecuzione di lavori di adeguamento di un ulteriore spazio mensa e di un’ulteriore aula didattica.
Uno spostamento de imperio, in pratica, che sicuramente arrecherà problemi – non solo logistici – ad alunni e genitori; scenario facilmente prevedibile anche per il malumore che sta montando in città da quando, due giorni fa, è stata resa nota la notizia.
Tutto nasce da una vicenda ben nota, su cui ognuna delle forze politiche firmatarie di questo breve documento, si è già espressa in passato: la volonta dell’Amministrazione di destinare l’attuale edificio mensa di via Ivonne de Begnac (Polifunzionale) all’uso esclusivo per fini culturali.
Da questo errore di partenza, hanno preso vita una serie di azioni superficiali e inefficaci, adottate dall’amministrazione Grando con impiego di risorse pubbliche che potevano essere destinate ad altro. Ci riferiamo alla realizzazione di uno spazio mensa all’interno del plesso Fumaroli, poi accertato insufficiente al fabbisogno della Scuola e all’adeguamento di un’aula didattica (ex magazzino) per un importo complessivo che si aggira intorno ai 25mila euro.
Oggi, come specificato nel comunicato dall’Assessore alla Pubblica Istruzione Cordeschi, si rende necessario realizzare un’ulteriore sala mensa e adeguare un’ulteriore aula per la didattica. Oltre a chiederci dove siano gli atti amministrativi necessari a procedere con la realizzazione di questi lavori, la domanda che rivolgiamo all’amministrazione è: perchè ora? L’anno scolastico ha un ciclo determinato da tempi burocratici e azioni da compiere: il compito dell’amministrazione pubblica è quello di prevedere e programmare lavori in periodi dell’anno che non arrechino danni alla popolazione studentesca e che, soprattutto, non ledano il sacrosanto diritto allo studio delle giovani generazioni. Come è possibile programmare dei lavori di questo tipo a ridosso del Natale? Perchè non attendere la fine dell’anno scolastico?
Come già espresso in precedenza, siamo fermamente contrari alla trasformazione del Polifunzionale in struttura destinata ai soli fini culturali. Ladispoli ha un Centro Arte e Cultura, un Auditorium, una Biblioteca e diversi spazi decentrati per la realizzazione di attività artistico-ricreative. Se in questo momento l’emergenza è sugli spazi mensa, perchè spendere soldi pubblici per opere superflue anziché utilizzare le strutture già preposte a questo compito?
Chiediamo pertanto all’amministrazione quanto segue: di fare un passo indietro e di annullare il trasferimento delle due classi della Scuola Melone a via Lazio; di attivare un tavolo di concertazione con i Dirigenti Scolastici, per ascoltare le reali necessità del mondo della scuola e per stabilire gli impegni che il Comune può assumersi per soddisfarle. Il “quando”, a meno di emergenze non prevedibili, è chiaro quasi a tutti: ALLA FINE DELL’ANNO SCOLASTICO mentre gli studenti sono in vacanza, lontani dai banchi e dagli effetti di scelte amministrative sbagliate”.
Ladispoli 20 dicembre 2018
I gruppi consiliari:
Partito Democratico
Movimento 5 Stelle
Movimento Civico “Si Puó Fare”
Movimento Civico “Ladispoli Città”
