”Non voglio entrare nel merito della delibera riguardante l’allargamento della zona pedonale nel centro storico poiché dovrebbe essere all’attenzione delle organizzazioni di categoria.
Da diverso tempo il tema appare sui social, come anche sui social è presente la delibera. A tutti coloro che si mostravano preoccupati invitavo a fare squadra e chiedere quelle modifiche che a mio avviso si rendono necessarie, attraverso un incontro con l’amministrazione. Via Trieste in questi giorni ha vissuto un bell’evento che ha portato flussi di persone che ormai si sognavano in zone abbandonate e degradate. Il problema invece su cui bisogna battere è il metodo.
Tutti indistintamente hanno criticato la scelta del Presidente dell’ADSP per l’affidamento di una banchina del traffico crocieristico e non commerciale, senza discutere né con gli imprenditori né tantomeno con il Pincio. Scelta sbagliata, per le conseguenze che potrebbe portare alla città e alle imprese.
Credo che lo stesso metodo debba applicarsi per scelte che determinano conseguenze di tipo economico e di vivibilità, di traffico per commercianti (che ricordo sono imprese a tutti gli effetti) e cittadini. Un protocollo di intesa preventivo ,che nel caso in cui si addivenisse a modifiche rilevanti ,riguardanti la viabilità in qualsiasi zona della città, da discutere, concordare, avviare con le organizzazioni di rappresentanza, i cittadini residenti e l’amministrazione. Sarebbe una forma di democrazia dal basso, una concertazione utile per tutti ed una forma di attenzione verso città ed aziende. Ovvio che sarà il comune in definitiva a decidere”.
Tullio Nunzi – Poltrone + Panchine
