“Ho saputo dalla stampa che se arrivo io si dimettono tutti. Beh, sono ben altri i motivi per dimettersi, specie per quei personaggi che sono ancora lì dopo aver approvato i 4 milioni di capitale pubblico bruciati in tre anni in Mecenate TV, che fin dall’inizio era una strampalata iniziativa senza nessuna possibilità di successo per accontentare figli e nipoti. Come pure la truffa annunciata da 25 milioni quando fu l’Organo di indirizzo (in gran parte ancora in carica) a dare il via libera ad investire in Svizzera contro tutte le raccomandazioni dell’ACRI.
Alcuni sono ancor lì e si capisce bene che faccia abbiano fatto quando hanno letto il mio nome nella terna visto che non è certo un mistero come la penso.
I nuovi ovviamente non avrebbero niente da temere e mi aspetterei di trovarli dalla mia parte specie gli esponenti del PD che non è il partito dei privilegi e in questo caso può dimostrarlo.
Tanto per cominciare rinuncerò al gettone di presenza e chiederò a tutti di fare altrettanto per dare complessivamente 250 mila euro in più in beneficienza”.
Fabio Angeloni
