Intervista a tutto campo con Carmelo Travaglia, consigliere Pd di opposizione al Comune di Cerveteri. Il consigliere, politico di esperienza a Cerveteri è uno degli uomini di punta delle liste di centro sinistra.
Leggiamo qua e là dei dissapori sul rapporto con il circolo Pd rispetto al suo ruolo di consigliere comunale. Come vede questa discussione?
E’ difficile dare un giudizio su questa cosa. Il Pd è fortemente cambiato negli ultimi tempi. E’ l’insieme di un numero ampissimo di anime ed opinioni quindi non mi stupisco se ci sono visioni discordanti alla mia. Un consigliere comunale una volta eletto ha un “vangelo” che è il regolamento del consiglio del comune di cui fa parte. Per dirla più chiaramente nella mia azione politica se non rispetto qualcosa che è scritto nello statuto nazionale del partito qualsiasi iscritto può rivolgersi ai garanti e chiedere la mia esclusione. Io sono convinto di rispettare sia lo statuto del Pd che quello del consiglio. C’è poi da dire che quando voto mi assumo responsabilità personali e giuridiche legate al regolamento comunale ed alla legge dello Stato. Per questo il partito non può imporre le cose. Lo statuto nazionale comunque garantisce la libertà di voto nelle assemblee quindi io mi attengo a quello e non al regolamento che fanno in una sezione in 7 o 8 persone. Ma sono sereno ripeto, rispetto entrambi.
Sembra che questo problema delle divergenze tra circolo e consiglio sorge ora, ma secondo lei non ha radici più profonde?
Si, sembra che oggi si scopre l’acqua calda, ma da prima di essere eletto tutti sapevano come la penso. Da quattro elezioni sono il primo degli eletti in lista e quindi ho responsabilità per un grande numero di elettori. Il Pd questo lo sa.
Cosa pensa della nomina a Presidente del Pd di Franco Caucci rispetto ad alcune sue prese di posizione su tematiche ambientali?
Non entro nel merito della polemica. Caucci per quanto mi riguarda quando si presenta come Presidente del Pd deve dimostrare una posizione chiara su certi temi, quando si presenta come imprenditore qualche dubbio cell’ho, ad esempio ho reputato fuori luogo l’aver preso parola all’ultimo consiglio comunale aperto su Cupinoro.
Nel Pd c’è un dibattito anche sulla posizione di Zingaretti che sembra molto vicino a Pascucci. Cosa pensa a tal proposito?
Si usano in questo ambito termini sbagliati. Zingaretti non è “amico” di nessuno, è il Presidente di una Regione e come tale ha come interlocutore non la persona Pascucci, ma Pascucci nel suo ruolo di Sindaco e rappresentante di Cerveteri. Zingaretti ha una serie di problemi da risolvere sul territorio e per questo lo giudicheremo alla fine del suo operato. A Cerveteri siamo abituati a fare una politica di basso livello, molto spesso siamo portati a vedere i rapporti tra persone invece che i ruoli politici. Cerveteri deve uscire dalla logica paesana di andare sempre contro perché si identifica una persona e non un progetto, ma deve cercare invece di andare a favore della città indipendentemente da chi propone qualcosa, altrimenti non ci saranno ne vinti ne vincitori ma solo tutti sconfitti.

