Vittoria Marini: "Problemi di legalità" • Terzo Binario News

Vittoria Marini: “Problemi di legalità”

Apr 1, 2015 | Cerveteri, Politica

vittoria mariniRiceviamo e pubblichiamo integralmente una nota inviataci per conto di Vittoria Marini (Pd Cerveteri) che pone alcuni punti all’attenzione dei consiglieri comunali.

Ostilia

Le edificazioni realizzate nel Comune di Cerveteri, loc. Campo di Mare, dalla società Ostilia risultano prive dei necessari titoli edilizi in quanto gli stessi venivano revocati dall’amministrazione comunale nel 1972.

Con sentenze n.636/1988 del Tar del Lazio e n. 211/1997 del Consiglio di Stato, di conferma della sentenza n.2099/1986 del Tar del Lazio, veniva accertata definitivamente la legittimità del provvedimento comunale di revoca dei titoli edilizi per violazione dei limiti di edificabilità disposti dall’art. 17 della legge n.765/67, applicabile nella specie in assenza di strumenti urbanistici, e per essere intervenuta dopo un brevissimo lasso di tempo dal rilascio dei titoli edilizi quando i lavori erano ancora allo stato iniziale.

A ciò aggiungasi che il violato limite di cui all’art. 17 della legge n.765/67 (la società Ostilia ha utilizzato nelle edificazioni un indice di 1,50 mc/mq di quindici volte superiore a quello consentito) veniva addirittura escluso dal PRG successivamente approvato, per il quale l’area è di fatto inedificabile perché a destinazione agricola.

L’intervenuta previsione di piano ha escluso qualsiasi possibilità di sanatoria, in quanto per poter procedere a sanatoria di un intervento edilizio occorre l’accertamento della conformità dell’intervento stesso alla disciplina vigente sia al momento della sua realizzazione e sia al momento della domanda di sanatoria, mentre nella specie detta conformità manca in entrambi i momenti.

Pertanto le opere realizzate dalla società Ostilia sono e restano illegittime e non sanabili e dunque il Comune di Cerveteri deve sanzionare l’abuso edilizio disponendo l’acquisizione al patrimonio comunale delle aree inedificate che erano state oggetto della lottizzazione abusiva su una superficie di 170 ha in località Campo di Mare nel comune di Cerveteri in conformità a quanto previsto dall’art. 31 del D.P.R. n.380/01.

Zona Artigianale e semi-industriale in località Pian del Candeliere

Sembra che il Comune di Cerveteri voglia adottare una variante urbanistica per la realizzazione di un centro commerciale sottraendo spazio alla zona artigianale del Comune di Cerveteri.   

Detto centro commerciale verrebbe realizzato a poche centinaia di metri dalla zona commerciale prevista dal “Patto territoriale degli Etruschi” approvato dal Consiglio Comunale di Cerveteri con delibera n.69 del dicembre 2000.

Adozione del Piano Territoriale Provinciale Generale della Provincia di Roma

il Comune di Cerveteri avrebbe dovuto adottare entro il 06.03.2015 il Piano Territoriale Provinciale Generale della Provincia di Roma (BUR Lazio del 06.03.2010) e, quindi, ad oggi risulta inadempiente.

Nomina dell’ing. Mauro Nunzi a dirigente dell’Ufficio Urbanistica

Alcuni organi di stampa e mezzi di informazione hanno pubblicato e diffuso la notizia di un esposto inviato da un architetto agli organi amministrativi del Comune di Cerveteri, a cominciare dal Sindaco, nonché ad altre Autorità. Nel testo del suddetto esposto sarebbero stati sollevati dubbi sulla legittimità dell’incarico dirigenziale assegnato il 1° ottobre 2014 all’Ing. Mauro Nunzi con decreto sindacale.

Secondo tale esposto il Dirigente sarebbe incompatibile in base alla legge n. 39/2013 che stabilisce le condizioni ostative (incompatibilità ed inconferibilità) riconducibili essenzialmente al pregresso svolgimento di cariche politiche. In effetti, come si può evincere dalla copiosa documentazione disponibile “on line” sul sito ufficiale del Comune di Civitavecchia, l’ing. Mauro Nunzi ha ricoperto la carica di consigliere comunale presso il Comune suddetto – Comune del Lazio con popolazione superiore a 15.000 abitanti – dal 21 maggio 2012 al 25 novembre 2013. Contravvenendo alle disposizioni di legge il Sindaco ha quindi nominato un soggetto non idoneo? La vicenda ha peraltro trovato ampio risalto sugli organi di stampa, arrecando gravissimo nocumento all’immagine e al prestigio dell’Amministrazione comunale. Si ricorda che secondo la giurisprudenza reca danno all’immagine della P.A. la condotta altamente lesiva del bene-valore che si riflette sull’immagine pubblica, così da ingenerare, sul piano dell’elemento sociale del clamore, una corale disapprovazione ed un diffuso e persistente sentimento di sfiducia della collettività nell’Amministrazione (Corte dei Conti Lombardia, Sez. Giurisdiz., 14.3.2014 n. 47).

Nomina arch. Luisa Curella – mancato rispetto del regolamento lavori art 5

Il dirigente di Cerveteri ing. Mauro Nunzi, nella determinazione di affidamento dell’incarico professionale alla Arch. Luisa Curella di Civitavecchia, dichiara che la professionista incaricata faceva parte dell’elenco dei professionisti del 2006. Però quel bando aveva una validità di 3 anni e quindi ad oggi è ampiamente scaduto.

Inoltre, ammesso e non concesso che si possa fare l’affidamento diretto per importi fino a 40.000 euro, come si dice nella determina, esso va fatto nel rispetto del “Regolamento per l’esecuzione in economia di Lavori, Prestazione di Servizi, Acquisizioni di Forniture” approvato con Deliberazione del Commissario Straordinario n. 89 del 31 marzo 2008, il quale, all’Articolo 5 – riportato di seguito – lett. b), prevede l’acquisizione di almeno 3 preventivi.

Così è stato fatto per scegliere i professionisti per l’accatastamento degli edifici pubblici o per il controllo dell’abusivismo.

È vero che la determina cita delle leggi recenti in tema di affidamento di incarichi, però il Regolamento di Cerveteri non è stato adeguato ed è rimasto in vigore, quindi avrebbe dovuto rispettarlo.

Inoltre, il bando dei LL.PP. del geom. Bruno Zinno, contrariamente a quanto sostenuto nella determina, prevede anche incarichi di pianificazione.

Articolo – 5

Limiti di importo e divieto di frazionamento

a) Il ricorso alla realizzazione di lavori in economia è ammesso:

– anche mediante affidamento diretto per importi fino a 10.000 euro;

– mediante acquisizione di 3 preventivi per importi da 10.001 euro fino a 30.000 euro;

– mediante acquisizione di almeno 5 preventivi, per importi compresi tra 30.001 e 50.000 euro;

– mediante gara informale, cui invitare almeno 7 ditte, per importi compresi tra 50.001 e 100.000 euro.

in caso di improrogabile urgenza, si prescinde da procedure concorsuali.

b) Il ricorso alle forniture di beni, servizi e progettazioni in economia è ammesso:

– anche mediante affidamento diretto per importi fino a 5.000 euro;

– mediante acquisizione di 3 preventivi per importi da 5001 euro fino a 20.000 euro, fatto salvo casi particolari in cui utilizzare la trattativa diretta;

– mediante gara informale con ricorso a procedure negoziate, cui invitare almeno 5 ditte per la presentazione dell’offerta, per importi compresi tra 20.001 e 40.000 euro ovvero con almeno n. 7 ditte per importi da 40.001 a 206.000 o mediante pubblicazione di apposito Avviso per giorni 10 all’Albo Pretorio del Comune.

Gli incarichi di progettazione e/o Direzione lavori inferiori a 100.000 euro, nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento saranno affidati mediante affidamento diretto per importi fino ad € 25.000,00; da € 25.001 a 50.000,00 previa richiesta di almeno n. 3 preventivi; da € 50.001 a 100.000 previa richiesta di almeno n. 5 preventivi. In caso di nota specialità del bene o del servizio da acquisire in relazione a caratteristiche tecniche o di mercato si può prescindere dalla richiesta della pluralità di preventivi.

All’interno dei limiti di valore sopra stabiliti, il soggetto preposto (Dirigente, Capo Ripartizione o Responsabile del Servizio) valuta l’utilità e la convenienza di interpellare un numero maggiore di imprese o di indire una procedura aperta o ristretta.

Rapporti della coalizione “ESSERCI” con il Cons. Reg. Vincenzo Maruccio arrestato il 12/11/12

Giovedì, 19 Marzo 2015 il sig. Massimo Pilia fa pubblicare un articolo dal titolo: IDV Cerveteri: “Ecco i motivi per cui non siamo più in maggioranza” – IDV Cerveteri chiarisce ciò che è successo in questa maggioranza e le motivazioni che hanno spinto ad uscirne.

In esso si legge: “ … Arriviamo ora ai debiti di cui il Sindaco si lamenta, caro Sindaco i debiti sono stati fatti da te e dal “tuo” amico Maruccio, quei soldi, e tu lo sai bene ed è il motivo vero per cui hai pagato quelle fatture, non sono stati spesi per la campagna elettorale di IdV Cerveteri ma per la campagna elettorale del Sindaco, il materiale stampato e le spese sostenute di IdV avevano solo la partita iva a cui fatturare per il resto erano spese della campagna elettorale del Sindaco, quei soldi non te li ha promessi IdV, quei soldi erano frutto di un accordo tra te e il “tuo” amico Maruccio. …”.

Cosa significa tutto ciò? Ci sono forse delle spese della campagna elettorale non dichiarate? Non è il caso di approfondire l’argomento, anche al fine di fugare ogni dubbio?

Ancora prima di questo articolo, all’epoca del suo arresto, la stampa riportava la notizia che il Consigliere Reg. Vincenzo Maruccio dichiarava che parte del denaro a sua disposizione – l’importo era piuttosto alto: 150 mila euro – lo aveva consegnato a Cerveteri. Sono state fatte indagini per appurare se e quanto e a chi è stato consegnato il denaro?

Invocando altresì il principio di autotutela, il sottoscritto Consigliere Comunale invita il Sindaco e/o l’Autorità preposta a sovraintendere al rispetto della legge, ad accertare formalmente quanto sopra esposto, facendo loro carico, fin da ora, delle eventuali responsabilità civili e penali degli atti compiuti e delle eventuali omissioni.

Con osservanza. Il Consigliere _________________