Sono i lavoratori degli appalti Enel di Torre Nord
“Nuova iniziativa di lotta per il lavoro da parte dei metalmeccanici impiegati negli appalti Enel. Una battaglia iniziata con diversi scioperi già due anni fa e che ora dopo la fase più acuta dell’emergenza Covid i lavoratori vogliono riprendere con determinazione, coscienti dei problemi che hanno davanti.
La situazione occupazionale in Enel è infatti destinata a peggiorare, in forza di un declino produttivo dell’impianto che sicuramente si allungherà nel tempo. Sempre meno produzione e sempre meno lavoro. Così, dopo aver già tagliato il numero dei propri addetti – che in breve diverranno circa la metà dei 400 originari – già dal prossimo anno Enel stima una riduzione almeno del 20% anche tra gli occupati delle imprese appaltatrici.
Servono quindi nuovi investimenti e opportunità di lavoro. Da qui la mobilitazione dei metalmeccanici che chiedono all’azienda elettrica un rinnovato impegno nel territorio. Enel è una grande multinazionale che sta investendo ovunque nelle rinnovabili, tranne che a Civitavecchia, dove magari farà qualcosa ma solo in via subordinata al nuovo impianto che oltretutto offrirà a regime pochi posti di lavoro. E pochissime attività manutentive. Poi si parla anche di logistica, ma anche ad essere ottimisti si tratta di una prospettiva molto in là coi tempi e dai numeri assai incerti. Quello che è sicuro, invece, è che per questa via gli attuali 4-500 posti di lavoro della metalmeccanica legati alla centrale saranno presto solo un bel ricordo.
Tutto ciò mentre l’Europa è impegnata nel ridurre ancora le emissioni di gas serra e a tal fine sta attivando risorse per eolico, solare, idrogeno, batterie, settori in rapido sviluppo su cui altri in Italia stanno realizzando filiere industriali. E Civitavecchia, che dopo 70 anni di centrali avrebbe tutte le professionalità per agganciare questo treno resta a guardare. C’è qualche timido segnale, ma siamo molto indietro rispetto a ciò che servirebbe a una città affamata di lavoro. Un ritardo su cui si deve interrogare la politica locale, che se vuole essere credibile nell’opposizione al gas deve saper attrarre nuovi investimenti. Soldi veri che creano occupazione in tempi certi, non chiacchiere fumose.
Su questi temi i metalmeccanici continueranno la loro lotta.
MERCOLEDI 10 FEBBRAIO
SCIOPERO DEI LAVORATORI METALMECCANICI DEGLI APPALTI IN ENEL
PRIME 2 ORE DI OGNI TURNO
CON PRESIDIO DALLE ORE 6 ALLE ORE 9 E DALLE ORE 14 ALLE ORE 16
DAVANTI AI CANCELLI DELLA CENTRALE DI TORREVALDALIGA NORD
Usb Lavoro Privato
