"Un secondo incendio ha investito l’area protetta di Galeria, Braccianese ed Anguillarese" • Terzo Binario News

Intervento di Flavio Borfecchia del comitato Osteria Nuova e S. Maria di Galeria

“Tra il silenzio assordante degli organi d’informazione, l’altro ieri un grosso incendio ha interessato un’ampia zona intorno ad Osteria Nuova (XV° Municipio-Comune di Roma), dalla via di S. Maria di Galeria, l’area protetta di Galeria, Braccianese ed Anguillarese, coinvolgendo così pesantemente il centro ENEA della Casaccia da richiedere l’evacuazione di tutto il personale (migliaia di persone).

L’incendio ha richiesto l’intervento pesante dei vigili del fuoco che hanno anche fatto uso di un elicottero in grado di gettare l’acqua attinta dal lago per spegnere i focolai attivi.

Nell’area del centro, l’incendio si è propagato pericolosamente anche nei pressi del sito di stoccaggio nazionale dei rifiuti radioattivi ospedalieri della Nucleco, attiguo alla Braccianese.

A causa dell’incendio ci sono state interruzioni nella viaria che hanno riguardato tutte le arterie locali, Braccianese, Anguillarese e via di S. Maria di Galeria, che è stata ripristinata dopo 2 giorni.

Nonostante i media ed i giornali non abbiano dato notevole risalto alla cosa, la popolazione residente ha temuto che si potesse arrivare al danneggiamento degli impianti nucleari dell’ENEA e dei contenitori di radionuclidi Nucleco, per i quali è in vigore il piano di emergenza messo a punto dalla Prefettura, che prevede anche esercitazioni periodiche.

In questo contesto, al centro di un attiguo appezzamento agricolo di pregio, produttivo ed irriguo ed al disotto della distanza minima prevista da agglomerati urbani consolidati, con scuole e servizi, Comune e Regione vogliono allocare qui, nell’area della possibile emergenza nucleare anche un nuovo impianto di trattamento rifiuti (biodigestore), in completo contrasto con la normativa vigente e nonostante i pareri contrari espressi dal XV° Municipio.

L’area, servita da carente rete viaria, con vincoli archeologici e paesaggistici (art. 11, 12, 13 L.G. 24/98), è attraversata da vari acquedotti vecchi e nuovi, è inoltre estremamente fragile dal punto di vista geologico e con rischio d’inquinamento ed idraulico, connesso anche alla contiguità con il fiume Arrone. L’impatto dell’incendio conferma ancora una volta che l’allocazione di questo impianto nell’area individuata dal piano di emergenza nucleare, interferisce negativamente con il livello di sicurezza da garantire alla popolazione residente (come evidenziato ufficialmente anche dall’ENEA).

Pur ribadendo di non essere contrari agli impianti di riciclaggio di questo tipo, sottolineiamo ancora una volta l’incompatibilità della localizzazione con le caratteristiche dell’area e le molteplici criticità qui presenti che è scandaloso che non siano state considerate debitamente e preliminarmente, a partire dalla sicurezza nucleare. Invitiamo le amministrazioni competenti a verificare sul posto di questa nostra zona carente anche dei servizi fondamentali quanto facciamo presente, nella determinazione di non veder completamente calpestati anche i nostri diritti costituzionali alla sicurezza e salute”.

Flavio Borfecchia Osteria Nuova e S. Maria di Galeria

Pubblicato sabato, 2 Luglio 2022 @ 08:02:00     © RIPRODUZIONE RISERVATA