Un anno fa l'omicidio Marco Vannini: la notizia data e la notizia che avremmo voluto dare • Terzo Binario News

Un anno fa l’omicidio Marco Vannini: la notizia data e la notizia che avremmo voluto dare

Mag 18, 2016 | Cerveteri, Cronaca, Ladispoli

Marco VanniniE’ passato esattamente un anno dalla morte del giovane cerveterano Marco Vannini. Un anno dal quella incredibile notte che ha scosso le comunità di Ladispoli e di Cerveteri e di li a pochi giorni dell’Italia intera.

Una giornata difficile anche per una redazione come la nostra. Impresso nelle nostre menti tutto quello che è avvenuto quel giorno, come fosse successo ieri. Una giornata difficile per noi, non possiamo nemmeno immaginare cosa significhi questo 18 maggio per i genitori e parenti di Marco.

Un 18 maggio 2015 che vi vogliamo raccontare in questa maniera, con la cronaca della notizia che avremmo voluto dare a confronto con la cronaca che invece abbiamo dato.

Partiamo dalla prima:

Marco Vannini e mamma MarinaOre 10:30: dalle agenzie di stampa lancio su un incidente casalingo nella notte. “Spara per sbaglio un colpo di pistola e ferisce il fidanzato della figlia. Fuori pericolo il giovane dopo un delicato intervento all’Aurelia Hospital”.

Si rilancia l’agenzia e ci si mette subito all’opera alla ricerca di fonti. Questa la notizia.

Un tragico incidente è avvenuto questa notte tra domenica 17 e lunedì 18 maggio. Per cause ancora in corso di accertamento in una villetta di Ladispoli è partito, sembra accidentalmente, un colpo di pistola da una Beretta. Il colpo ha ferito un giovane M.V di Cerveteri, presente quella sera in casa in compagnia della fidanzata M.C. Il colpo sarebbe partito accidentalmente dall’arma di A.C. genitore della fidanzata.

Erano le 22:20 circa quando è partito lo sparo. Immediata la chiamata dalla villetta di via De Gasperi al 118. “Correte è avvenuto un incidente domestico. Mi è partito un colpo dall’arma mentre la stavo pulendo. Un giovane di 21 è ferito gravemente”. Pochi minuti dopo arriva un’ambulanza attrezzata. Si carica il ferito e si parte verso l’Aurelia Hospital. Per i medici a bordo dell’ambulanza le condizioni del giovane sono parse subito gravissime. Si predispone subito la sala operatoria e i laboratori per fare tutte le analisi.

Dopo un delicatissimo intervento durato diverse ore i medici si dicono ottimisti. La pallottola avrebbe trapassato un polmone entrando dalla spalla e si sarebbe appoggiata sul cuore, ma sembra che la lesione non abbia compromesso l’organo vitale.

Sul caso indagano i Carabinieri. 

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Marina all’uscita del tribunale a pochi minuti dal rinvio a giudizio dei Ciontoli

Questa la notizia che a distanza di un anno avremmo voluto raccontare. Passiamo invece ora al ricordo di quella giornata, quella reale.

Erano le 14:30 circa. In redazione apprendiamo di un omicidio avvenuto nella notte a Ladispoli. Notizie frammentarie: un giovane di Cerveteri sarebbe morto dopo un colpo di pistola sparato dal padre della fidanzata. Ci mettiamo all’opera alla ricerca di lanci di agenzia. Sembra sia scattato l’arrivo dell’elisoccorso al PIT. Cerchiamo lanci di agenzia in merito, il movimento di un elicottero quasi sempre fa scattare le agenzie, ma nulla. Eppure qualcosa non torna. Ci confrontiamo con i colleghi di Civitavecchia e ci chiediamo come sia possibile che alle 15 del pomeriggio non si abbia una fonte di un episodio così grave che ha coinvolto così tanti attori. Il 118, il Pit, l’elisoccorso, un ospedale romano, delle persone fermate dalle forze dell’ordine. Una morte di un 19enne avvenuta almeno 12 ore prima avvolta nel totale silenzio.

super-verita-giustiziaTroviamo la conferma della notizia, la battiamo. Nessuno nel frattempo aveva scritto nulla. Ci prendiamo la responsabilità come sempre abbiamo fatto. Questa la notizia battuta da Silvia Fabbi alle 15:26 del 18 maggio 2015 “Omicidio a Ladispoli: muore ragazzo di Cerveteri a seguito di un colpo d’arma da fuoco”. Passano ancora i minuti. Ci attiviamo con tutti i canali possibili per capirne qualcosa di più. Ci sono dei buchi incredibili nel ricostruire una versione di quanto accaduto. Nel frattempo cerchiamo le agenzie, monitoriamo gli altri giornali locali e anche quelli nazionali. La notizia è grossa anche i nazionali ne parleranno. Nulla. E’ sera e mentre non riusciamo ad avere nulla di nuovo nessuno ancora ha dato la notizia. Perché, come è possibile, quanto è difficile per tutti trovare delle fonti?

Il 18 maggio iniziava il racconto di un anno del giallo che ha portato alla morte di Marco Vannini. Un anno di cronaca che di li a qualche giorno (troppi considerando la gravità del fatto) avrebbe portato lo studio di perizie, elementi, indiscrezioni. Da queste abbiamo capito qualcosa di più di quanto avvenuto. Abbiamo scoperto che mentre eravamo alla ricerca di notizie i Ciontoli erano ascoltati dal pm e dai Carabinieri a Civitavecchia. Apprendono la notizia in quegli istanti, mentre sono intercettati. La commentano, si stupiscono che si sappia già tutto, che la notizia sta girando. Martina e Federico hanno addirittura la lucidità di trovare tempo per consigliare al padre di denunciare la giornalista ed il giornale che aveva dato la notizia, TerzoBinario.it il giornale, Silvia Fabbi la giornalista. La nostra colpa sarebbe stata aver sbagliato l’età di Antonio Ciontoli.

Il 4 marzo è arrivato il rinvio a giudizio per i 5. Lunedì prossimo la prima udienza del processo. Sarà ora la magistratura a cercare “Verità e Giustizia” per Marco. Quella che invocano disperatamente i genitori Valerio e Marina. Verità e Giustizia, non condanne facili e gogna pubblica. Marco non tornerà alla vita, ma la vera ricostruzione di quella sera vale per i Vannini quanto un riabbraccio virtuale a Marco. La consapevolezza per un genitore di aver fatto tutto il possibile per il proprio figlio.