Ufficialmente aperta la mostra “La Dolce Vita di Fellini e Catozzo” a Tolfa - Terzo Binario News

di Cristiana Vallarino

Con l’incontro nell’aula consiliare del Comune di Tolfa, il pomeriggio di martedì 21 settembre, si è aperta ufficialmente la mostra “La Dolce Vita di Fellini e Catozzo”, dopo aver fatto decine di tappe nel resto d’Italia, partendo da Adria che diede i natali a Leo Catozzo.

mostra catozzo tolfa

Il sindaco Luigi Landi ha ricordato e testimoniato la figura di Catozzo, un personaggio geniale, che dopo la laurea in giurisprudenza e il diploma in violoncello al Conservatorio divenne un pregevole montatore e scenografo di fama internazionale, ma anche attore. La sua invenzione, la pressa Catozzo, frutto di una intuizione e della sua allergia all’acetone (usato prima per saldare le pellicole) è stata una svolta per l’industria cinematografica mondiale.

Landi ha ricordato soprattutto il legame e l’amore per la lingua di terra tra le colline dei monti della Tolfa e il mare, tanto da sceglierla per realizzarvi la sua fabbrica, ancora oggi attiva, la Cir, nella frazione di Santa Severa Nord. E proprio a S.Severa si spense nel 1997 Catozzo, dopo averci vissuto con la moglie Armida Bonocore, attrice e talentuosa pittrice, e i loro quattro figli.

“Un apprezzamento per questa zona che Catozzo ribadì anche all’allora presidente del Consiglio Giulio Andreotti, presente all’inaugurazione della fabbrica, negli anni ‘60. Fu un imprenditore lungimirante che, invece di approfittare dei fondi per il Mezzogiorno, ha dato lustro e portato lavoro nel nostro territorio – ha detto il primo cittadino -. Sono lusingato che Alberto, figlio di Leo, e la sua famiglia abbiano deciso di portare anche qui una stupenda esposizione che offre molte testimonianze dell’opera di Leo e soprattutto della amicizia e collaborazione con il grande Fellini”. Landi ha naturalmente ringraziato il Centro anziani, la sua presidente Daniela Cedrani e tutti gli altri collaboratori per l’impegno e la disponibilità mostrata ancora una volta per sostenere iniziative culturali.

Alberto Catozzo – che tra l’altro frequentò il liceo classico Guglielmotti a Civitavecchia – ha speso qualche parola nel ricordare il padre, lasciando poi il racconto a un breve ma esauriente filmato con interviste d’epoca al montatore e al regista e con la spiegazione dell’attività della Cir-Costruzioni incollatrici rapide, che naturalmente si è adeguata alle nuove tecniche usate in cinematografia. E nella quale lavorano a vario titolo anche i più giovani eredi di Leo.

Prima del video, a cura di Simona Tartaglia e Silvia Pierini, però, Giovanni Padroni, ha letto un lungo articolo a firma di Alberto Barbera, critico e direttore della Mostra di Venezia, che illustra l’iniziativa ora a Tolfa.

Infine è stata la volta del taglio del nastro dell’esposizione che è ospitata nei locali del Centro Anziani al piano terra della villa comunale e che resterà aperta al pubblico tutti i pomeriggi fino al 30 settembre. Qui ci sono in mostra apparecchiature, locandine di film, tabelloni esplicativi e soprattutto tante vignette, caricature a firma di Fellini e di Catozzo. Il posto d’onore spetta alla macchinetta che cambiò la vita del suo inventore e di tutti i suoi colleghi montatori, quella che lui voleva chiamare Cabiria: il prototipo infatti lo costruì di notte, a casa, mente stava lavorando al film di Fellini, “Le notti di Cabiria” con Giulietta Masina. Col regista collaborò pure per altri capolavori, partecipando attivamente alla loro creazione con suggerimenti e intuizioni, ma fu montatore anche molti altri grandi cineasti, uno per tutti King Vidor a cui fu accanto per “Guerra e Pace”. Nel 1991 fu insignito del Technical Achievement Award.

Pubblicato mercoledì, 22 Settembre 2021 @ 14:18:00     © RIPRODUZIONE RISERVATA