Emergono ulteriori ed agghiaccianti elementi dall’operazione “Manutenzione Fantasma” che ha portato alla luce una colossale truffa ai danni di Cotral.
Sono infatti diversi gli stratagemmi che sarebbero stati messi in atto dagli operatori alle officine e da coloro che dovevano effettuare i controlli sulle manutenzioni svolte.
Diverse le casistiche che sono emerse dai controlli e dalle ore di intercettazione degli indagati, casistiche che andavano dalla manutenzione fino all’effrazione del carburante che poi veniva rivenduto.
Queste le pratiche messe in luce da parte degli inquirenti:
- Sostituzione di pezzi di ricambio mai avvenuta ma avallata da capi-tecnici o capi-operai COTRAL, che nell’ambito delle proprie funzioni, attestavano con verbale di ispezione finale (VIF) la regolare esecuzione dei lavori
- Pezzi di ricambio mai sostituiti ma riverniciati e imputati a costo come sostituiti
- Installazione di pezzi di ricambio commerciali, ma imputati a costo come originali;
- Revisioni e collaudo motori su “banco prova” mai eseguite. Invero, il collaudo motori, come contrattualmente previsto, doveva avvenire mediante un’accensione della durata di 5 ore con ovvio imbrattamento di diverse componenti tra i quali, in particolar modo, il filtro “blow-by” , che da riscontri effettuati risultava in taluni casi “nuovo”, privo di qualsivoglia imbrattamento da depositi oleosi e quindi non compatibile con una attività di collaudo.
Peraltro, per taluni casi, i tracciati della “prova su banco”, cosiddetti “Rapporti Tecnici della prova su banco”, risultavano perfettamente identici ancorché riferibile a motori diversi sottoposti a collaudo, così come anche la coincidenza, nella relativa certificazione, della durata e dell’orario di accensione degli stessi; - Pezzi di ricambio, provenienti dai magazzini COTRAL e quindi etichettati e di proprietà della compagnia di trasporto pubblico, forniti alle officine esterne manutentrici per la relativa sostituzione, in realtà da queste mai installati sui bus di destinazione e indebitamente trattenuti per poi essere reimpiegati in altre lavorazioni o rivenduti su mercato nero.
- Revisione periodica annuale dei cronotachigrafi, impiantati sui bus COTRAL, mai avvenuta. Invero, dalla comparazione dei cc.dd. “Rapporto tecnici di intervento su tachigrafi digitali” con i tracciati dei GPS, installati a bordo dei bus, emergeva che al momento della certificata revisione, che doveva avvenire presso la sede della società affidataria, i relativi bus si trovavano altrove e cioè o in servizio di linea o presso i depositi COTRAL;
- Sostituzione di pezzi di ricambio mai avvenuta e peraltro su bus fermi ai depositi per demolizione.
Il tutto è stato reso possibile dalla complicità di infedeli dipendenti COTRAL (capi-tecnici e capi-operai), preposti alle funzioni di verifica dell’esecuzione dei lavori.
Come detto sono state le conversazioni tra gli indagati a dare conferma ai riscontri degli inquirenti. Si legge nell’ordinanza di custodia cautelare che: “Le irregolarità emerse trovano sostanziale conferma nelle conversazioni telefoniche intercettate tra gli indagati (…le testine dell’avantreno so’ state verniciate da noi e se vede da 8 chilometri. L’elettrovalvola delle sospensioni manco gli hanno dato una pulita…) dalle quali emerge, come correttamente evidenziato dalla p.g., che gli indagati sono pienamente consapevoli delle omissioni negli interventi manutentivi.”
Ma la responsabilità ricade anche e soprattutto su chi non ha effettuato i controlli. Sempre dall’informativa emerge che “Per quanto attiene alle verifiche dell’esecuzione delle lavorazioni l’indagine, valutata nella sua completezza e in ragione della pluralità di episodi accertati, ha dimostrato che le ditte esecutrici potevano contare sulla generale assenza di reali controlli da parte del personale Co.Tra.L. e in un contesto di diffusa illegalità.”
L’elenco degli indagati è lungo e non solo confinato al responsabile dell’officina Valentini di Ladispoli. Nella rete dell’indagine sono finiti diversi nomi tra cui diversi della Tuscia. Questo l’elenco degli indagati che hanno rapporti diretti con Cotral:
- Arcangeli Fabio, Capo Tecnico del deposito COTRAL di Civita Castellana;
- Pascasi Leonardo, Capo Tecnico del deposito COTRAL di Rieti;
- Boni Oreste, Capo Operaio dell’impianto COTRAL di Frosinone;
- Taglioni Goffredo, Capo Unità Organizzativa Amministrativa/Tecnica della Divisione COTRAL di Roma/Viterbo;
- Bruni Franco, Capo Operatori dell’impianto COTRAL di Fiuggi (Fr);
- Necci Claudio, Capo Operatori dell’impianto COTRAL di Colleferro (Rm);
- Ippoliti Sergi, Capo Operatori dell’impianto COTRAL di Palombara (Rm);
- Ludovici Cesare, dipendente COTRAL presso l’impianto del bacino COTRAL di Frosinone;
- Carroccia Giovanni, dipendente COTRAL dell’impianto di Madonna del Piano (Fr);
- Pigna Patrizio, Capo Tecnico dell’impianto COTRAL di Viterbo;
- Di Giovenale Maurizio, dipendente COTRAL;
- Mascottini Enrico, dipendente presso l’impianto COTRAL di Colleferro (Rm);
- De Santis Renato Roberto, presidente della Commissione di gara per la fornitura di cronotachigrafi (appalto aggiudicato alla ATI POLIMAR – PELLICCIA);
- Pucci Antonella, membro della Commissione di gara per la fornitura di cronotachigrafi (appalto aggiudicato alla ATI POLIMAR – PELLICCIA);
- Scornavacchi Sabrina, membro della Commissione di gara per la fornitura di cronotachigrafi (appalto aggiudicato alla ATI POLIMAR – PELLICCIA);
- Romanelli Renato, responsabile per conto della COTRAL S.P.A. del contratto di appalto stipulato con la POLIMAR S.R.L. ;
- Buttinelli Francesco, Capo Unità Tecnica presso il deposito COTRAL di Viterbo;
- Fiori Franco, in servizio presso il deposito COTRAL di Poggio Mirteto (Ri);
- Ippoliti Sergio, in servizio presso il deposito COTRAL di Palombara Sabina (Rm);
- Marchionni Luigi, in servizio presso il deposito COTRAL di Palombara Sabina (Rm);
- Pompili Angelo, in servizio presso il deposito COTRAL di Poggio Mirteto (Ri);
- Martellacci Giorgio, Capo Unità Tecnica presso il deposito COTRAL di Frosinone;
- Necci Claudio, Capo Unità Tecnica presso il deposito COTRAL di Colleferro (Rm);
- Pichezzi Antonio, Capo Unità Tecnica presso il deposito COTRAL di Tivoli (Rm);
- Visca Roberto, Capo Operaio presso il deposito COTRAL di Sora (Fr);
- Laurini Marco, Capo Unità Tecnica presso il deposito COTRAL di Terracina (Lt);
- Olmetti Camillo, in servizio presso il deposito COTRAL di Genazzano (Rm);
- Consalvi Ernesto, Capo Unità Tecnica presso il deposito COTRAL di Tivoli (Rm);
- Micolucci Luigi, Capo Unità Tecnica presso il deposito COTRAL di Latina (Lt);
- Palazzo Pietropaolo, Capo Unità Tecnica presso il deposito COTRAL di Montalto di Castro (Vt);
- Cherubini Giuseppe, Direttore della Divisione Ingegneria della COTRAL S.P.A.
- Aguzzi Umberto (ausiliario di P.G.)
- Sigillino Pasqualino
