Trasversale, Porrello e la Blasi: "Da fare, ma con le garanzie ambientali" - Terzo Binario News

“La Trasversale Civitavecchia-Orte è un’opera indispensabile per lo sviluppo del territorio ma non si può far finta che la ZPS (zona protezione speciale) non esista.

Si è già perso fin troppo tempo con questo inspiegabile muro contro muro che non porta da nessuna parte.

Diversi gradi di giudizio si sono espressi a dissipare qualunque dubbio, è ora di trovare un percorso alternativo al tracciato verde, inequivocabilmente bocciato, e che si possa realizzare in tempi rapidi e nel rispetto dell’ambiente, nel segno della sostenibilità. Il mio sollecito va quindi al commissario straordinario Ilaria Coppa.

Il commissario ha poteri che vanno oltre le normali procedure e la invito ad usarli per recuperare il tempo perso, realizzando un nuovo progetto, analizzandone le criticità in un tavolo tecnico con tutti gli attori coinvolti ed ascoltando le osservazioni che sono giunte in questi anni da quanti si sono detti contrari al tracciato verde e che hanno vinto tutti i gradi di giudizio. La Civitavecchia-Orte si deve realizzare e al più presto ma quando si attuano delle forzature per cercare facili scorciatoie non si ha che il risultato opposto: una enorme e dolorosa perdita di tempo e di soldi spesi in inutili contenziosi legali ed in irrealizzabili progettazioni”. Lo dichiara Devid Porrello, Consigliere M5S Lazio e Vicepresidente del Consiglio Regionale.

𝗗𝗮𝗹 𝗧𝗮𝗿 𝗟𝗮𝘇𝗶𝗼 𝘀𝘁𝗼𝗽 𝗱𝗲𝗳𝗶𝗻𝗶𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗮𝗹 “𝘁𝗿𝗮𝗰𝗰𝗶𝗮𝘁𝗼 𝘃𝗲𝗿𝗱𝗲” 𝗢𝗿𝘁𝗲-𝗖𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮𝘃𝗲𝗰𝗰𝗵𝗶𝗮: 𝗹𝗮 𝗩𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗠𝗶𝗴𝗻𝗼𝗻𝗲 𝗮 𝗧𝗮𝗿𝗾𝘂𝗶𝗻𝗶𝗮 𝗲̀ 𝘀𝗮𝗹𝘃𝗮. Una notizia attesa e estremamente positiva per un territorio prezioso da un punto di vista naturalistico e paesaggistico. Un percorso di approvazione del progetto della Orte Civitavecchia pieno di forzature procedurali non ultima la nomina di un commissario governativo in carica da più di un anno la cui attività è stata finora appesa alla pronuncia del TAR.

La realizzazione di un opera pubblica di grande impatto come questa non può prescindere da attente e puntuali valutazioni ambientali sui rischi per la rete natura 2000, il paesaggio e l’interesse pubblico non può essere prevalente rispetto ai profili ambientali. Ho condiviso questa battaglia da subito attraverso un confronto frequente con i Ministeri competenti e la Regione rappresentando le distorsioni procedurali evidenti e il mancato rispetto delle Direttive Europee. In tutte le sedi istituzionali ho sempre sostenuto che il tracciato verde doveva essere bloccato in quanto la delibera del Consiglio dei Ministri del dicembre 2017 era illegittima.
Ringrazio le associazioni, i comitati ed i tanti cittadini che hanno portato avanti questa battaglia” dice la consigliera Silvia Blasi.

Pubblicato mercoledì, 6 Ottobre 2021 @ 19:56:52     © RIPRODUZIONE RISERVATA