Il presidente Unindustria Civitavecchia: “Se si parla di sviluppo e di lavoro come aziende vogliamo esserci e dobbiamo esserci”
Al presidente di Unindustria Civitavecchia Cristiano Dionisi non è andato giù il mancato invito al Tavolo del Lavoro, al quale hanno partecipato oltre a Comune e Regione anche i sindacati.
Si parlava del futuro di Civitavecchia ma un attore importante come le imprese è rimasto fuori dal Tavolo sebbene nello scenario dei prossimi anni saranno proprio loro a investire fondi e risorse. Ecco perché Dionisi, sempre molto misurato negli interventi, manifesta la sua irritazione.
“Le aziende? Sempre disponibili quando si parla di sviluppo.
Nei mesi scorsi Unindustria Civitavecchia ha presentato alle istituzioni un programma strategico di grande respiro, basato sul confronto e sulla coesione territoriale, nel quale si traccia un percorso a breve, medio e lungo termine per lo sviluppo del territorio. Le reazioni sono state molto interessate da parte di molti, totalmente assenti da parte di altri.
Alcuni risultati li cominciamo ad intravedere: mi riferisco al tavolo di lavoro per la zona logistica semplificata, coordinato dal Presidente Musolino ed al quale partecipiamo anche noi, che sta per terminare la propria attività e che aprirà le porte ad una nuova stagione di semplificazioni, fondamentale per attrarre nuovi investimenti.
Sulle infrastrutture sembra che anche grazie ad grande coordinamento comune tra i vari attori territoriali, arriveranno sul territorio parecchie risorse dal Recovery, che senz’altro ci aiuteranno a colmare in parte il gap che ci divide da altre aree del paese. Sicuramente si apre una stagione importante.
Rappresentiamo decine di imprese nelle quali lavorano centinaia di operatori del territorio. Sinceramente mi ha sorpreso leggere sui giornali che c’è stato un tavolo, che si è ripetuto tra l’altro più volte, al quale non siamo stati invitati.
Se si parla di sviluppo e di lavoro vogliamo esserci, dobbiamo esserci. Non è pensabile che le aziende, elemento fondamentale dello sviluppo, non siano presenti nel dibattito. Nè è pensabile che la politica, come riportato nelle dichiarazioni del tavolo di ieri, determini la governance degli imprenditori.
La transizione energetica è un tema delicato, sul quale le aziende vogliono essere protagoniste. La nostra filiera è consapevole dell’esigenza di interpretare il momento che stiamo vivendo anche cercando di vincere la sfida di aprirsi a nuove opportunità. Stiamo facendo già da un paio di anni dei percorsi molto concreti, anche insieme ai player che sono sul territorio come Enel, per rivedere i business tradizionali in chiave green. La nostra struttura è quotidianamente impegnata al fianco delle imprese per sostenere programmi e progetti di innovazione. Siamo pronti ad investire nelle nostre aziende e sul territorio, coerentemente con le direttive nazionali ed europee. È anche per questo motivo che non accettiamo un dibattito ideologico e poco pragmatico, spesso basato su progettualità confuse o su tecnologie non ancora praticabili, che soprattutto non vede la presenza di chi deve essere il protagonista dello sviluppo.
Certamente saremo disponibili a partecipare con le nostre idee e con i nostri progetti a tutti i momenti di confronto che ci verranno proposti a tutti i livelli”.
Cristiano Dionisi – presidente Unindustria Civitavecchia
