Tavolo del Lavoro, Città Futura Comitato Sole a Dionisi: "Unindustria, isolata, notoriamente favorevole ai progetti Enel" • Terzo Binario News

Tavolo del Lavoro, Città Futura Comitato Sole a Dionisi: “Unindustria, isolata, notoriamente favorevole ai progetti Enel”

Apr 28, 2021 | Civitavecchia, Politica

“Valutiamo positivamente le dichiarazioni dell’Assessora alla Transizione energetica Roberta Lombardi in merito alla riconversione a gas della centrale, manifestate durante l’incontro di pochi giorni fa con Comune e sindacati.

È una posizione politica non certo estemporanea e difficilmente ribaltabile che, di fatto, certifica la posizione ufficiale della Regione Lazio, quindi un fatto estremamente significativo, che avevamo sollecitato e auspicato da tempo.

A questo punto il fronte del no al gas si arricchisce di un attore fondamentale e con esso diviene più forte la pressione verso il Governo, ora chiamato a rispondere senza ignorare la volontà di un intero territorio, compatto su una posizione comune, frutto di un processo democratico che ha visto aderire via via decine di associazioni civiche e ambientaliste, le forze sindacali, i partiti politici, l’ISDE Medici per l’ambiente, le associazioni datoriali (CNA, Federlazio, Lega delle Cooperative, associazioni di commercianti), rappresentanti istituzionali e il Consiglio comunale di Civitavecchia nella sua interezza.

Pur allineandosi al plauso generale, qualcuno ha giudicato un grave errore l’assenza delle imprese al tavolo già citato, con ciò fornendo una sponda al Presidente di Unindustria locale, Cristiano Dionisi, che proprio ieri ne ha approfittato per esternare, con malcelata irritazione, identico disappunto.

Nessuna sorpresa, è il fronte del gas che reagisce, con modi peraltro alquanto scomposti, arrivando perfino a bollare come confusi e non praticabili i progetti alternativi in campo (progetto Porto Bene Comune, eolico off shore, idrogeno verde: tutti scientificamente documentati) e addirittura ad assegnare patenti ideologiche degne di altri tempi.

Ricordiamo che il tavolo regionale era stato richiesto e ottenuto dal Sindaco per discutere della riconversione a gas e degli scenari occupazionali connessi ad essa, ma partendo dalla posizione di contrarietà, già evidenziata, di tutto il territorio; Unindustria, isolata, è notoriamente favorevole ai progetti dell’ Enel: quando la sua associata ha deciso, unilateralmente, di imporre per altri trenta anni l’utilizzo dei combustibili fossili nel territorio, non ha certo chiesto il parere di sindacati, associazioni e rappresentanti istituzionali, men che meno della popolazione. Ha presentato il progetto, punto. Lì Dionisi mica si è irritato per l’esclusione di tutti gli altri, certo che no, lui a quel tavolo c’era.

Non è pensabile che la politica determini la governance degli imprenditori”: eccolo, il punto dolente: forte della convinzione che l’agenda la devono dettare loro, le grandi imprese, Unindustria mostra il nervo scoperto: non può accettare che la politica rompa le uova nel paniere con la pretesa di voler svolgere il suo ruolo, per loro ciò è inammissibile.

In questo Dionisi è perfettamente in linea con il nuovo corso del presidente di Confindustria Bonomi, che dice esattamente le stesse cose, dimenticandosi l’antica propensione della sua organizzazione a massimizzare i guadagni e socializzare le perdite: la storia può testimoniare gli aiuti di stato ricevuti e le ricadute sociali pagate con i sacrifici dei cittadini.

Ora la formula si ripropone, pari pari: la centrale a gas, che non serve a nulla, da realizzare con i soldi del capacity market pagato con le bollette, in cambio un po’ di occupazione nella fase di costruzione (magari ricorrendo a subappalti al ribasso privi di sicurezze), 50 posti di lavoro a regime, la promessa di un po’ di logistica e la ciliegina sulla torta del concorso di idee.

Il territorio, sempre più consapevole, però non ci sta e ora anche la politica si allinea, pena la perdita di credibilità e di consensi, vorremmo vedere che Dionisi non protesti per essere stato escluso! Bene, se ne farà una ragione, magari chiederà sostegno al parlamentare del territorio, finora clamorosamente non pervenuto: almeno forse conosceremo la sua voce, come la pensa lo sappiamo già”.

Città Futura Comitato SOLE