Tarquinia, il caso immobile via dei Granari: il consigliere Rosati chiede chiarezza sul futuro dell'archivio storico • Terzo Binario News

Tarquinia, il caso immobile via dei Granari: il consigliere Rosati chiede chiarezza sul futuro dell’archivio storico

Mag 25, 2026 | Comune, Politica, Tarquinia

“Serve chiarezza da parte dell’amministrazione comunale: è urgente esercitare il diritto di prelazione per tutelare il patrimonio pubblico e dare respiro all’Archivio Storico. Il consigliere comunale Piero Rosati (Alleanza Verdi Sinistra) ha presentato un’interrogazione urgente rivolta al Sindaco di Tarquinia, Francesco Sposetti e al responsabile del Settore 8 dott. Vincenzo Vergati, in merito al destino dell’immobile situato in via dei Granari 28. Al centro della questione vi è l’alienazione di un bene di proprietà della Regione Lazio, rispetto alla quale la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale ha formalmente richiesto al Comune di comunicare l’eventuale intenzione di esercitare il diritto di prelazione. Sinistra Italiana ritiene che debba esserci una strategia chiara per il recupero del patrimonio. Secondo quanto esposto dal consigliere Rosati, l’acquisizione non è solo una possibilità, ma una necessità strategica per il Comune. Lo stabile, infatti, confina direttamente con l’attuale Archivio Storico Comunale, formando un corpo unico di un edificio di alto valore storico. Acquisire tale unità, in aggiunta a quella per la quale la Giunta ha già deliberato la prelazione lo scorso 15 maggio (delibera 58), permetterebbe di accorpare spazi fondamentali per la corretta conservazione dei documenti storici della città, oggi inopportunamente dislocati in strutture sparse sul territorio comunale.”

“L’obiettivo è duplice: garantire spazi adeguati a ospitare documenti attualmente dispersi in sedi non idonee. Tutelare l’intero palazzetto, di cui l’archivio occupa già una porzione, riveste un interesse storico e artistico di particolare importanza. Per AVS è imprescindibile che tale patrimonio rimanga di proprietà pubblica, a disposizione della collettività e sottratto a logiche di compravendita privata. Vi è urgenza di una risposta. Il documento solleva inoltre dubbi sulla tempistica dell’azione amministrativa. Il consigliere Rosati evidenzia come la richiesta della Soprintendenza sia pervenuta da oltre un mese senza che, a quanto risulta, sia stato adottato alcun atto in merito. Una stasi preoccupante, considerando che la volontà del Comune di acquisire l’immobile era già stata espressa formalmente in passato e reiterata più volte. La palla passa ora all’amministrazione Sposetti, chiamata a chiarire in tempi brevi se intende dare seguito a una visione di tutela del patrimonio pubblico coerente con gli atti già intrapresi. Restiamo in attesa con la speranza che i ritardi finora registrati siano solo il frutto di una distrazione e non di una volontà perseguita scientemente”.

Sinistra Italiana – Circolo “Luigi Daga” di Tarquinia