Post-carbone, lettera di Piendibene a Fratin: "Preoccupati per il futuro occupazionale" • Terzo Binario News

Post-carbone, lettera di Piendibene a Fratin: “Preoccupati per il futuro occupazionale”

Mag 24, 2026 | Civitavecchia, Politica

Forte preoccupazione per il futuro occupazionale e industriale del territorio (p. 1). Netto rifiuto dell’ipotesi di trasformare l’ex centrale a carbone in una “riserva fredda” (p. 1). Richiesta formale e urgente di un tavolo istituzionale coordinato a livello nazionale (p. 2).

Sono questi i punti cardine della lettera ufficiale che il Sindaco di Civitavecchia, Marco Piendibene, ha formalmente inviato al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, On. Gilberto Pichetto Fratin, e, per conoscenza, alla Commissione straordinaria per la reindustrializzazione e all’Autorità di Sistema Portuale (pp. 1, 3).


Il No alla “Riserva Fredda”: Impianti ammalorati e autorizzazioni scadute

Il Sindaco ha espresso profonda inquietitudine per lo stallo emerso durante l’ultimo incontro cittadino sulla transizione energetica (p. 1). In particolare, Piendibene ha definito “tecnicamente fragile” e “non percorribile” l’idea di mantenere la centrale di Torrevaldaliga Nord come impianto di riserva energetica nazionale (pp. 1-2).

“La centrale è ferma da tempo e le infrastrutture logistiche e portuali risultano fortemente ammalorate (p. 2). Un’eventuale riattivazione richiederebbe interventi di ripristino lunghi, complessi e molto costosi (p. 2). Inoltre, l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) per l’esercizio a carbone è scaduta e andrebbe interamente rinnovata (p. 2). Parlare di riserva fredda serve solo ad alimentare false aspettative e a rallentare la riconversione (p. 2).”

Il primo cittadino ha ricordato come Civitavecchia abbia già pagato per decenni un prezzo altissimo in termini ambientali, sanitari e sociali per garantire il fabbisogno energetico del Paese (p. 1). Per questo motivo, la fine del fossile non può tradursi in una crisi occupazionale legata all’incertezza dei progetti futuri (p. 1).


Le alternative pronte: Accumulo, Eolico Off-Shore e Innovazione

Il comunicato evidenzia come il territorio non sia affatto privo di alternative. Nell’ambito delle manifestazioni d’interesse presentate al MIMIT, esistono già progetti di grande valore strategico e compatibili con l’ambiente (p. 2):

  • Sistemi di accumulo energetico su larga scala (p. 2).
  • Integrazione con fonti rinnovabili e manifattura di tecnologie dedicate (p. 2).
  • Hub per l’Eolico Off-shore, trasformando il porto e il retroporto nel baricentro per l’assemblaggio e la logistica delle pale marine (previa definizione degli incentivi FER2 da parte del Ministero) (p. 2).
  • Un Open Innovation Hub, ovvero un incubatore d’imprese per la ricerca, le startup e il trasferimento tecnologico ad alto valore aggiunto (p. 2).

La richiesta: Convocazione immediata di un tavolo di regia

Per sbloccare la situazione ed evitare la perdita di importanti opportunità industriali, il Sindaco Piendibene ha chiesto la convocazione formale e immediata di un incontro istituzionale interministeriale (pp. 2-3).

Il tavolo dovrà vedere la partecipazione congiunta di:

  • MASE e MIMIT (p. 2)
  • Invitalia (p. 2)
  • Commissario straordinario per la reindustrializzazione (p. 2)
  • Regione Lazio e Comune di Civitavecchia (p. 2)
  • Autorità di Sistema Portuale (p. 2)
  • ENEL (p. 2)
  • Associazioni datoriali e sindacali del territorio (p. 2)

L’obiettivo fissato dal Comune è duplice: condividere lo stato delle manifestazioni d’interesse già depositate e tracciare un percorso amministrativo accelerato per la loro immediata cantierabilità (pp. 2-3).

“Il Comune è pronto a fare la propria parte – conclude Piendibene – ma serve una regia nazionale chiara e tempestiva. Ogni ulteriore ritardo lascerà il territorio in una condizione di incertezza non più tollerabile” (p. 3).