Si è tenuta a Roma l’Assemblea nazionale di lancio della Costituente Comunista presso il Roma Meeting Center a Largo dello Scautismo 1, dalle ore 14.30. Alla Costituente aderiscono il Partito Comunista d’Italia, militanti e dirigenti di Rifondazione comunista e molti militanti senza tessera di partito. La Costituente comunista- spiegano una nota gli organizzatori per la ricostruzione del Partito Comunista – ha come scopo la costruzione dei prossimi mesi di un nuovo soggetto comunista unitario, che ricerchi l’unità tra le forze della sinistra, della coalizione sociale e quelle che si battono per la democrazia. Hanno inviato messaggi augurali esponenti nazionali delle altre forze della sinistra tra cui Stefano Fassina deputato ex Pd, Arturo Scotto Capogruppo Sel alla Camera, Paolo Ferrero Segretario Prc e Antonio Ingroia di Azione Civile.
La Costituente si dice pronta a convergere la dirigenza e la militanza comunista, proveniente dal Partito Comunista d’Italia (ex Pdci) e da Rifondazione, quadri operai e sindacali di grandi fabbriche, così come intellettuali marxisti che si rifanno, attualizzandola, alla cultura comunista del Pci di Gramsci e Togliatti. Questo progetto gode della fiducia, della simpatia e del sostegno della più parte delle forze che oggi compongono il movimento comunista e rivoluzionario nel mondo, a partire da quelli che fanno parte dei “Brics” (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica), così come dei Partiti comunisti cubano, portoghese e vietnamita. In particolare pare ci sia anche il sostegno dei Comunisti della Cina.
“Sarà un processo graduale, ma che va iniziato ora, per dare vita ad un’unica forza Comunista rigenerata capace di superare l’attuale frammentazione e, con essa, una sempre più evidente irrilevanza politica e sociale. Dovrà essere una rete strutturata, qualificata e omogenea sul piano politico e ideologico, per superare le scorie e le pesanti eredità correntizie delle diverse formazioni comuniste italiane che negli ultimi anni hanno dati vita a continue scissioni”, dichiarano gli organizzatori.
Nel quadro politico nazionale, il nuovo partito guarda alla Coalizione Sociale di Landini e intende inserirsi come “partito Comunista indipendente”, all’interno di un fronte popolare e democratico alternativo, che si ispiri alla Costituzione e che ricostruisca una rappresentanza politica del mondo del lavoro e delle forze che combattono contro la guerra.

