Cna, docenti spagnoli e turchi in visita all’hub di Lazio Artigiana per conoscere Go Green • Terzo Binario News

Cna, docenti spagnoli e turchi in visita all’hub di Lazio Artigiana per conoscere Go Green

Apr 18, 2026 | Civitavecchia, Viterbo

Go Green varca i confini nazionali e si confronta con due realtà prestigiose: la Escuela de arte y superior de diseño di Merida e la Kayseri olgunlaşma enstitüsü di Kayseri.

Il punto di contatto è stato l’hub di Lazio Artigiana, dove il gruppo di docenti spagnoli e turchi ha voluto conoscere da vicino i protagonisti del progetto che la Cna di Viterbo e Civitavecchia ha messo in piedi in favore delle imprese, per sensibilizzarle e aiutarle verso un percorso di sostenibilità.

L’obiettivo di Go Green è quello di trovare soluzioni personalizzate in grado di migliorare l’efficienza dei processi aziendali, ridurre gli sprechi e valorizzare la sostenibilità come elemento distintivo dell’impresa. I docenti sono arrivati a Viterbo grazie alla partecipazione all’Erasmus+ con “HybridCraft, sustainable future or traditional handicraft”, coordinato per l’Università degli studi della Tuscia dalla docente Paola Pogliani. Si occupano di corsi professionalizzanti dedicati all’artigianato artistico visto in chiave green, ricalcando dunque i concetti di rigenerazione e riuso dello scarto cari a Go Green, e creatività artistica.

Ad accoglierli nei locali dell’hub di Lazio Artigiana sono stati Attilio Lupidi, segretario della Cna di Viterbo e Civitavecchia, il vicepresidente Luigi Cuppone, artigiano falegname, titolare del Laboratorio Linfa a Orte e coordinatore del progetto Go Green, Daniela Lai, presidente dell’Unione Cna artistico e tradizionale Lazio, e Roberta Pietrini, titolare di Neloo, impresa partecipante a Go Green.

Dopo il benvenuto da parte della Cna, Cuppone ha illustrato tutte le buone pratiche che costituiscono la base fondamentale di Go Green, promosso dalla Cna di Viterbo e Civitavecchia, con il contributo della Camera di Commercio di Rieti-Viterbo e della Camera di Commercio di Roma, la cui seconda edizione intanto è in fase di chiusura. Ha quindi spiegato come siano state organizzate consulenze direttamente nelle imprese, condiviso i temi al centro delle tavole rotonde – dall’arredo al design, dai tessuti alla moda, fino al food e alla comunicazione – le sessioni di co-progettazione e attività di prototipazione, infine mostrato alcuni dei lavori realizzati nel corso della prima edizione.

Lo scambio di informazioni è stato però reciproco: anche loro hanno mostrato alcuni dei lavori realizzati. Il progetto che vede coinvolte le due realtà insieme all’Unitus infatti è incentrato sui principi di sostenibilità e zero rifiuti, minimizzando l’impatto ambientale dell’artigianato e contribuendo all’economia circolare.