Una ventina di attivisti Lgbt hanno contestato la manifestazione e si sono verificati momenti di tensione in piazza San Silvestro. Infatti, durante il presidio organizzato dal movimento Sentinelle in piedi in favore della «famiglia tradizionale», i militanti Lgbt, come accade spesso in altre piazza italiane, hanno deciso di contestare le sentinelle, giungendo in piazza con alcuni cartelli.
La veglia organizzata e prevista dalle 18.00 alle 19.00, è stata molto movimentata. Secondo le testimonianze, dopo uno scontro verbale tra i presenti, un addetto alla vigilanza del presidio avrebbe strappato un cartello e scagliato un pugno in faccia ad uno dei Lgbt.
“Siamo scesi in piazza per rivendicare il diritto di tutti e tutte ad una vita sessuale libera, a vedere difesi e tutelati i diritti legali e civili degli omosessuali e dei transessuali, contro ogni sessismo e forma di omofobia” afferma Francesco Pellas, di Link Roma Tre, “sono stato aggredito, con un pugno in faccia”.
Dello stesso avviso una studentessa di Link Sapienza: “Appena arrivati in piazza, con l’intenzione di contestare pacificamente e rumorosamente il silenzio della loro omofobia, siamo stati violentemente aggrediti dal servizio d’ordine delle Sentinelle e da un gruppo di fascisti presenti a supportare la manifestazione”, che continua: “ci hanno tirato pugni, distrutto megafono e cartelli e urlato frasi offensive contro gli omosessuali”
Si legge in un comunicato a firma delle movimento per la famiglia tradizionale: “Per l’ennesima volta la veglia silenziosa e pacifica delle Sentinelle in piedi Roma è stata disturbata, come avvenuto anche in altre città, con provocazioni, contestazioni e offese personali da militanti di realtà LGBT”. Continua la nota: “Basta stare in piedi, in silenzio a tutela della famiglia naturale, della libertà di educazione e della libertà di pensiero ed espressione per essere accusati di omofobia. Con il rischio, un domani, anche di conseguenze penali. E, come al solito, le Sentinelle presenti sono state esemplari, restando in piedi, in silenzio, senza reagire”.
La veglia era programmata nel circuito delle iniziative nazionali delle Sentinelle in Piedi “100 Piazze per la famiglia”, con circa 100 città coinvolte nel week-end. I manifestanti sono stati poi identificati e allontanati dalle forze dell’ordine per il corteo non autorizzato.
Scontro tra Sentinelle in piedi e attivisti Lgbt: “Siamo stati aggrediti dal servizio d’ordine delle Sentinelle e da un gruppo di fascisti”

